Il Tirreno

Pontedera

I residenti contro il taglio dei pini

I residenti contro il taglio dei pini

Già avviato in viale Primo Maggio: di 55 alberi ne resta uno «Il Comune poteva salvarli, ora compri piante grandi»

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PONSACCO. Nei paesi accade spesso che certe strade, o piazze, vengono chiamate con nomi diversi da quelli ufficiali. È il caso di via Primo Maggio. A Ponsacco, da sempre, tutti la indicano come il viale dei pini.

Ma adesso, dovranno abituarsi al nome originali: dei 55 pini che ci sono lungo l’arteria che dalla Mostra del Mobilio porta verso l’argine del fiume, se ne salverà solo uno, all’angolo con via Valdera P. Tutti gli altri saranno abbattuti. E, in gran parte, da giovedì quando è stato aperto il cantiere, sono già stati demoliti.

«Su questa vicenda – spiega Gabriele Nannetti, architetto, esperto anche di piantumazione urbana e residente lungo viale Primo Maggio – da qualche mese abbiamo cercato di colloquiare con l’amministrazione comunale per scongiurare quello che invece sta avvenendo».

Non è nato un comitato ufficiale. Ma un gran numero di residenti, anche attraverso i social network, si sono mossi, per salvare i pini. «E uno sarà salvato – prosegue Nannetti, a nome di tutti quelli che hanno intrapreso questa battaglia».

A dire il vero, il Comune una comunicazione tempestiva l’aveva anche fatta. A settembre erano stati distribuiti dei volantini. «Ma, siccome ogni anno il Comune utilizzava lo stesso sistema per informare i residenti dell’opera di potatura di quegli alberi, in modo da non lasciare le vetture in sosta, abbiamo dato poco peso a quela comunicazione».

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