Il Tirreno

Pontedera

I migranti sbarcati nel presepe

I migranti sbarcati nel presepe

Inaugurata l’opera artistica di Mario Rossi in via Vittime del Duomo

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SAN MINIATO. Il cuore della città ospita un presepe artistico di grande impatto simbolico; si tratta, infatti, di un lavoro dedicato ai concetti di equità sociale, solidarietà e tolleranza che cerca, inoltre, di sensibilizzare il visitatore su problematiche odierne quali la povertà ed il razzismo. L'opera, allestita accanto a piazza Mazzini (ingresso da via Vittime del Duomo) ed inaugurata domenica, è stata creata anche quest'anno dall'artista Mario Rossi che, avvalendosi dell'aiuto di Sergio Cappelli, ha cominciato i preparativi già dai primi di ottobre. La scenografia è stata realizzata a grandezza d'uomo affinché il visitatore possa sentirsi attore oltreché spettatore, mentre il numero dei personaggi è appositamente ridotto per far sì che siano proprio le persone ad immedesimarsi nel pastore in visita a Gesù. Il percorso parte da una capanna esterna in cui il brillare di una stella richiama i viandanti. Seguono osterie e locande, la bottega di Giuseppe con l'annunciazione dell'arcangelo Gabriele ed un percorso interno raffigurante la reggia di Erode, i palazzi lussuosi, i mestieri di un tempo e la umile mangiatoia. Ma è la riproduzione di scenari più attuali a rendere ricca quest'opera; in particolare, vi è il richiamo al tema dello sbarco di migranti a Lampedusa, rappresentato tramite la collocazione di un piccolo campo da calcio, dove un bambino europeo in porta esorta un suo coetaneo straniero a tentare di fare l'ambito “gol della speranza” per un mondo migliore; l'adiacente collocazione di filo spinato, invece, ricorda i minori reduci di guerra. Si cerca, così, di riflettere sul tema dell'immigrazione e dell'accoglienza, ma anche su quello della miseria e dello spreco, tramite l'immagine attuale di un bimbo che soffre la sete e l'allestimento di un mercato in cui si accostano vestiti malandati a quelli lussuosi.

Il presepe sarà benedetto dal vescovo Fausto Tardelli al temine della messa la notte di Natale, in processione dal Duomo. Per la bellezza della cornice paesaggistica in cui si colloca l'opera, si consiglia la visita nel tardo pomeriggio, dove i colori del cielo ed i suoni della natura l'arricchiscono e la proiettano in un ambiente magico. Le visite sono possibili fino al 26 gennaio.

Serena Di Paola

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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