Sicurezza
Il santuario riapre le porte ai fedeli
Anche l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto alla celebrazione
CASCINA. Ieri, dopo lunghi anni di inattività, molte difficoltà e un'attenta, complessa opera di restauro guidata dall'architetto Mauro Pasqualetti, il santuario della Madonna dell'Acqua di Cascina è stato riaperto al culto, con una solenne concelebrazione eucaristica officiata dall'arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto.
Una doppia festa, un doppio motivo di gioia, per la comunità cascinese: nel giorno consacrato all'Immacolata Concezione, veder riaprire le porte di un luogo che, da generazioni, è punto di riferimento centrale della devozione mariana. Il santuario, oggi, splende di nuova luce. Una particolare attenzione è stata dedicata agli affreschi attraverso cui valenti maestri pisani raccontarono la storia dell'edificio: l'umidità ne stava mettendo a rischio la sopravvivenza.
Non è stato facile raggiungere questo traguardo, ha spiegato al microfono, subito prima dell'inizio della funzione, una rappresentante della Consulta parrocchiale: «Dopo 4 anni e mezzo, al termine di delicati lavori di restauro, la nostra chiesa può accogliere di nuovo i suoi fedeli. Tanti gli interventi, e su più fronti: il pavimento, le pareti esterne ed interne, il tetto, i locali attigui per l'attività pastorale della parrocchia. Non ce l'avremmo fatta, senza la generosità dei cascinesi e l'amorevole tenacia di don Paolo Paoletti, il nostro proposto, che per molto tempo si è prodigato per l'attuazione di questo intervento di recupero».
«Quella di oggi è una giornata di grande gioia», ha detto monsignor Benotto durante l'omelia (ad ascoltare, dalle prime panche, il sindaco di Cascina Alessio Antonelli). «Dopo anni di chiusura e tante preoccupazioni e problemi di ogni genere, questo luogo di culto torna a vivere. E proprio oggi si celebra l'Immacolata Concezione. È la festa della Madonna, la Casa in cui Dio ha preso dimora in mezzo a noi. La mia speranza è che il nuovo percorso di questo santuario sia rafforzato dalla partecipazione e dalle preghiere di tutti. È dalla preghiera che deriva la forza che dà senso al nostro cammino di fedeli».
Andrea Lanini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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