Sicurezza
Viene giù dal tetto che si sfonda
Grave un uomo di 55 anni che era salito sul capannone per fare una riparazione. Sequestrato l’immobile
NAVACCHIO. A distanza di poche ore dalla morte di un muratore di 47 anni di Peccioli caduto insieme a un solaio su un cantiere edile a Latignano di Cascina, un altro uomo di 55 anni, residente a Pisa, rischia la vita.
È un camionista, Francesco Brancaglione, di Cascina. Ieri pomeriggio, per fare un favore ad un amico o per arrotondare lo stipendio è salito sul tetto di un capannone nella zona indstriale e commerciale di via Nugolaio a Navacchio. Doveva controllare la copertura che, secondo il titolare dell’attività che ha sede nel capannone, “Piazza Cina”, aveva problemi. La giornata di sole si prestava per compiere il lavoro e controllare le lastre in fibrocemento.
Il 55enne è dunque salito sul tetto senza adottare alcuna misura di sicurezza. E quando è arrivato vicino ad alcuni pannelli di plastica, installati in mezzo al tetto per fare filtrare la luce, è scivolato. I pannelli si sono schiantati sotto il peso del corpo e l’uomo ha fatto un volo di oltre sette metri schiantandosi sul pavimento. Una delle commesse del negozio, gestito da cinesi, sostiene che l’uomo è caduto in piedi e dopo alcuni minuti è svenuto. I traumi riportati dal 55enne fanno pensare ad un’altra dinamica. L’uomo è caduto il mezzo al negozio suscitando il panico: in quel momento c’erano alcuni clienti che hanno temuto il peggio per l’uomo.
Il ferito, trasportato all’ospedale di Pisa dove è stato ricoverato in prognosi riservata, ha un grave trauma cranico commotivo e traumi al torace con problemi ai polmoni. Dovranno trascorrere alcune ore prima che la situazione possa essere valutata bene dal punto di vista clinico.
Sul posto sono intervenuti, oltre ai vigili del fuoco di Cascina che hanno messo in sicurezza il tetto, anche i carabinieri di Navacchio e la polizia municipale. E stato accertato che l’uomo era andato a controllare il tetto su richiesta di un cinese che ha in affitto il capannone. L’uomo è stato denunciato per le lesioni gravissime e per tutto ciò che riguarda il mancato rispetto delle norme che riguardano la sicurezza sul lavoro oltre che avere commissionato un lavoro al nero.
Al termine di un lungo sopralluogo che si è concluso nel tardo pomeriggio, a distanza di tre ore dall’incidente, i carabinieri, su disposizione della Procura, hanno sequestrato il capannone dove è avvenuto l’incidente sul lavoro.
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