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taglio del nastro

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SANTA CROCE SULL’ARNO. «La Francigena è una infrastruttura leggera che ha messo tutti d’accordo mentre sulle altre infrastrutture si litiga, ci sono i comitati. Chiamiamola la via della pace». Così è...

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SANTA CROCE SULL’ARNO. «La Francigena è una infrastruttura leggera che ha messo tutti d’accordo mentre sulle altre infrastrutture si litiga, ci sono i comitati. Chiamiamola la via della pace». Così è intervenuto il presidente Enrico Rossi a San Miniato, in occasione dell’inaugurazione delle nuove tre tappe della Francigena messa in sicurezza e valorizzata. Nella Città della Rocca è arrivato dopo aver percorso a piedi, con tanto di taglio del nastro, il tratto santacrocese della strada, anticamente percorsa dai pellegrini diretti a Roma, che da Poggio Adorno sale alla Palagina.

Nell’occasione al Conservatorio di Santa Chiara si è tenuto un convegno in cui è stata lanciata la proposta di candidare il percorso della via Francigena in Toscana all’Unesco come Patrimonio dell’umanità. Questo l’obiettivo dell’assessore regionale a cultura e turismo Cristina Scaletti, che ha partecipato insieme al presidente Rossi all’inaugurazione delle tre nuove tappe della via Francigena, che da Altopascio arrivano fino a San Gimignano, passando per il comprensorio del cuoio. Il presidente ha colto l’occasione per sottolineare il valore promozionale che la riscoperta degli itinerari storici può rappresentare.

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