Il Tirreno

Pontedera

La Tragedia di ferragosto

Per la morte al laghetto c’è il primo indagato

Per la morte al laghetto c’è il primo indagato

PONTEDERA. Vanno avanti le indagini per fare luce sulle responsabilità nella morte di Giorgio Donati (nella foto), 50 anni, di Palaia, rimasto folgorato mentre pescava sulle sponde di uno dei laghi...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Vanno avanti le indagini per fare luce sulle responsabilità nella morte di Giorgio Donati (nella foto), 50 anni, di Palaia, rimasto folgorato mentre pescava sulle sponde di uno dei laghi vicini all’ex fornace Braccini. L'uomo stava pescando quando con la lunga canna ha colpito i fili dell'alta tensione che passano sopra il laghetto di pesca sportiva ricevendo una scarica micidiale che l'ha ucciso all'istante. Inutili i tentativi di rianimarlo effettuati sul posto dal personale del 118 e dai vigili del fuoco. Donati ha urtato o con la lenza o direttamente con la canna durante il lancio dell'amo in acqua i cavi dell'alta tensione: l'attrezzo ha fatto da conduttore per la scarica della corrente elettrica che lo ha folgorato. In questi mesi di indagini è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo Massimo Fiore, presidente dell’associazione Lago Nemo che ha in gestione il laghetto che fa parte di un complesso più ampio dato il gestione dal Comune ad un’altra società.

Il pubblico ministero Paola Rizzo ha nominato un consulente con l’incarico do verificare i luoghi dove è avvenuta la tragedia e di verificare se sussistono ulteriori responsabilità da parte di altre persone coinvolte nella gestione dell’impianto sportivo.

In queste settimane sono state verificate le altezze del traliccio e dei cavi dell’alta tensione che risultano in regola con quanto previsto dalla normativa. L’indagine cercherà di capire per quale ragione nei giorni successivi all’incidente mortale è stato tagliato un albero (non si sa chi lo abbia deciso) che si trovava proprio vicino al traliccio e che poteva essere un pericolo in più in caso di temporali. L’area non è stata sequestrata e nei giorni successivi il Comune, proprietario dei laghetti, ha installato una recinzione nell’area considerata a rischio dopo avere ricevuto una precisa richiesta dai carabinieri che si occupano delle indagini. Fino a quel momento non era stata segnalata alcuna situazione di pericolo. Particolare non indifferente alla luce della morte di Ferragosto.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web