Italia
Nocchi: «Ho sostenuto Cuperlo, ma faccio i migliori auguri a Renzi»
L’analisi del segretario provinciale del Pd, il quale mette in evidenza la grande partecipazione al voto anche nel Pisano
di Cristiano Marcacci
PONTEDERA. Rivendica il fatto di aver sostenuto Gianni Cuperlo, ma fa gli auguri al trionfatore Matteo Renzi mettendo in evidenza la grande partecipazione al voto. È la sintesi del commento del segretario provinciale del Pd Francesco Nocchi. «Il fatto che nel pieno di una crisi istituzionale gravissima, con Grillo e Berlusconi che gridano alla illegittimità del Parlamento e del Presidente della Repubblica, ci siano quasi 3 milioni di persone che con il voto alle nostre primarie hanno espresso fiducia e attaccamento alle istituzioni e alla democrazia organizzata nei partiti è davvero molto molto positivo, per non dire eccezionale. Ancora una volta – afferma Nocchi – il popolo del centrosinistra e del Pd ha dimostrato di essere l'unico vero avamposto democratico contro il populismo di chi vuole giocare allo sfascio. Mentre Berlusconi ritorna a Forza Italia, il Pd guarda con fiducia al futuro, con una nuova classe dirigente ormai pienamente affermata e legittimata con numeri altissimi. Quello di oggi è un voto che chiede un forte cambiamento e rinnovamento. Si apre con oggi una fase nuova, ed il Pd sarà sicuramente più forte. Io ho sostenuto la candidatura di Gianni Cuperlo perché ritengo la sua proposta politica più convincente sul piano culturale e in generale sulla concezione del partito e perché condivido pienamente la sua analisi sulla crisi della democrazia italiana ed europea e la necessità per la sinistra italiana di tracciare una strada nuova basata su una identità precisa ed un autonomo sguardo sul mondo. A Renzi faccio i complimenti e i migliori auguri, convinto che rappresenterà al meglio il partito da qui in avanti e sarà in grado di fare, e di far fare al partito le scelte coraggiose che la situazione drammatica del Paese richiede».
«Di sicuro – ammette Nocchi – c'è che Matteo Renzi ottiene un risultato eccezionale anche in provincia di Pisa, ripetendo in modo ancor più netto, un risultato molto positivo che aveva già avuto nelle primarie dello scorso anno, quando ottenne al primo turno quasi mille voti più di Bersani. Restano tutte le mie perplessità su una modalità di scelta del segretario nazionale del partito, in assenza di un albo degli elettori, scelta che io ritenevo e continuo a ritenere dovrebbe essere appannaggio dei soli iscritti al partito, soprattutto nel momento in cui l'automatismo tra segreteria nazionale del partito e candidato alla premiership non c'è più, almeno da quando l'anno scorso l'assemblea nazionale del partito ha previsto una deroga alla regola dello statuto proprio per consentire a Renzi di partecipare alle scorse primarie contro Pierluigi Bersani. I dati dei votanti nella nostra provincia smentiscono i professionisti del retroscena che ci spiegavano che il Pd locale stava lavorando contro la partecipazione. Vorrei invece ringraziare i cittadini che hanno partecipato, e soprattutto coloro, i nostri militanti e iscritti, che hanno tenuto aperto da stamani alle 8 i 124 seggi organizzati dal Pd in provincia di Pisa».
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