Sicurezza
Liceo Falchi, cercansi nuovi locali
La Provincia di Pisa è decisa a mantenere la presenza della scuola a Montopoli Valdarno
MONTOPOLI VALDARNO. Il momento delle scelte sembra essere arrivato. Entro la fine dell’anno si dovrà decidere la sorte del liceo Falchi di Montopoli, che a meno di sorprese dovrà abbandonare la storica struttura nel centro storico del paese. È in corso, proprio in questi giorni, la ricerca di possibili locali di proprietà pubblica dove collocare la scuola in via “provvisoria”. Il tutto in attesa che venga sciolto il grande nodo della collocazione del futuro polo scolastico del Valdarno, dibattuto e rinviato da anni.
I fatti. Già istituto magistrale, oggi liceo delle Scienze umane, il Falchi è ospitato in una struttura la cui proprietà si divide tra la Fondazione Conservatorio di Santa Marta e l’istituto del Divino Amore. Ed è proprio quest’ultimo a voler tornare in possesso dei propri locali, al termine di un comodato gratuito ventennale già scaduto nel 2012 e prorogato per altri due anni: fino al 20 luglio 2014, quando i locali dovranno obbligatoriamente tornare alle suore. La Provincia, come rivela l’assessore Miriam Celoni, avrebbe anche proposto al Divino Amore il passaggio dal comodato all’affitto, ma la proposta è stata respinta.
L’offerta del Santa Marta. La fondazione Conservatorio Santa Marta, che per bocca del presidente Stefano Ghilardi, ha fatto sapere alla Provincia di essere pronta a concedere nuovi spazi nella struttura, in sostituzione di quelli che verranno persi, facendo presente anche delle difficoltà della fondazione nel caso in cui la scuola abbandonasse l’edifico, per il quale «la Provincia – spiega Ghilardi – versa solo un piccolo contributo destinato al pagamento delle tasse». La fondazione, inoltre, sarebbe anche «disposta ad investire una piccola somma per sistemare i nuovi locali». L’ipotesi, tuttavia, sembra essere già stata scartata dalla Provincia: «Sarebbe un investimento ingentissimo – dice Celoni – per locali piccoli e poco illuminati che non appaiono adatti a una scuola, e oltretutto non di nostra proprietà: chi garantisce che la fondazione non abbia necessità dei locali in futuro?».
Ipotesi interporto. La Provincia smentisce l’ipotesi di un trasferimento all’interporto di San Donato, sede dello scientifico Marconi (cui fa capo lo stesso Falchi insieme al Carducci di San Miniato). «Non c’è più spazio all’interporto – spiega il presidente della Provincia Andrea Pieroni – lo stesso Marconi inizia a stare stretto nei locali di San Donato, e questo ci conforta, soprattutto per chi un tempo aveva profetizzato la fine della scuola». A fare rotta verso l’interporto sarà comunque il Carducci, o almeno ciò che ne rimane. Dal prossimo anno la scuola conterà solo una quinta, con cui l’ex magistrale di San Miniato cesserà di esistere dal 2015.
Altre soluzioni. Per il Falchi il presidente Pieroni conferma la volontà di restare a Montopoli. «L’amministrazione comunale sta facendo un censimento delle possibili soluzioni – aggiunge l’assessore Celoni –. Abbiamo dato priorità a Montopoli. La decisione, ad ogni modo, dovrà essere presa entro l’anno».
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