Il Tirreno

Pontedera

Armati di trincetto portano via 20mila euro

di Sabrina Chiellini
Armati di trincetto portano via 20mila euro

Assalto al Credito cooperativo di Cascina alla fine di una mattina di lavoro I soldi sono inutilizzabili: è scoppiata una mazzetta-civetta e si sono macchiati

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CASCINA. Per farsi aprire la porta uno dei due rapinatori, che ieri alle 13, hanno dato l’assalto alla Banca di credito cooperativo di Cascina, in viale Comaschi, non ha esitato a minacciare di morte impiegati e clienti. «Aprite la porta o vi ammazzo tutti» questo il tono della sua richiesta che ha scatenato il panico in una decina di persone presenti all’assalto. I malviventi erano due: il primo è entrato apparentemente senza armi. Il secondo, invece, aveva un coltello rilevato dalla porta con il metal detector che non si apriva. Per questo il primo bandito entrato in azione ha dovuto minacciare impiegati e clienti. Un blitz da pochi minuti, che ha fruttato ai malviventi circa ventimila euro. Soldi che non potranno usare: all’interno delle banconote c’era anche una mazzetta di quelle civetta, ossia un pacchetto di banconote che contiene una capsula di inchiostro indelebile di colore rosso che è scoppiata così che l’inchiostro ha reso inutilizzabili i soldi.

I due avevano studiato il colpo da giorni. Avevano sciarpe e cappello così da non farsi riconoscere una volta immortalati dalle telecamere della sorveglianza interna di cui ormai sono dotati quasi tutti gli istituti di credito. Ha sorpreso la velocità dei due ma anche il fatto che abbiamo deciso di fare il colpo pur in presenza di numerosi clienti, più di una decina di persone.

Una volta preso il denaro, i rapinatori sono fuggiti a bordo di una Peugeot, risultata rubata a Torino, che i carabinieri hanno ritrovato in via Genovesi, nelle vicinanze della banca presa di mira.

Sul posto, dopo che dall’istituto di credito è stato dato l’allarme, sono arrivati i carabinieri di Cascina e della compagnia di Pontedera per le indagini. Immediate le ricerche dei banditi. È molto probabile che i due avessero un complice che li attendeva in via Genovesi. Insieme a lui potrebbero essere fuggiti a bordo di un’altra macchina che non è stata individuata.

Sulla rapina sono in corso le indagini dei carabinieri di Cascina ieri impegnati anche per un incidente mortale sul lavoro e un furto in negozio che acquista l’oro usato. Una giornata no sul fronte della microcrimilità per il secondo centro della provincia per numero di abitanti. «Non ci sono stati feriti e questo per noi è il fatto più importante», dice il direttore generale della Banca di Cascina Credito cooperativo, Vincenzo Littara.

Sorprende un po’ meno che le banche siano tornate ad essere nel mirino.

È questa una tendenza che si verifica ogni anno nelle settimane che precedono le feste di Natale. Anche per questo i carabinieri e la polizia aumentano i controlli lungo le strade.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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