Il Tirreno

Pontedera

lari

Prometeo, il sindaco chiude «Basta strumentalizzazioni»

LARI. «Una strumentalizzazione vergognosa». Non ci gira intorno il sindaco di Lari, Mirko Terreni. Brucia il tentato suicidio di una dipendente comunale, che ieri ha minacciato di gettarsi dal...

2 MINUTI DI LETTURA





LARI. «Una strumentalizzazione vergognosa». Non ci gira intorno il sindaco di Lari, Mirko Terreni. Brucia il tentato suicidio di una dipendente comunale, che ieri ha minacciato di gettarsi dal Castello. A dar fuoco allo sdegno del primo cittadino è allo strascico di polemiche e giudizi arrivati dal fronte sindacale, con l’attribuzione del gesto al fatto che la donna è interessata al passaggio nell’organico di Prometeo Srl. «Non si possono strumentalizzare a fini politici le evidenti fragilità di una persona – aggiunge –. Come si può pensare di capire il motivo scatenante di una gesto del genere, che fortunatamente è stato evitato».

L’occasione per Terreni però si presta a chiudere con il «terrorismo sindacale e politico fatto in danno ai dipendenti e ai cittadini». Per l’amministrazione comunale la vicenda Prometeo è figlia di un attento studio. «La soluzione messa in piedi con l’apertura a un socio privato è l’unica possibile per legge, altrimenti avremmo dovuto deliberare lo scioglimento della società e mandare a casa i suoi quattro dipendenti. La fusione con Casciana Terme non c’entra». L’ingresso del partner privato, selezionato con un bando di gara europeo, che acquisirà una quota del 45% del capitale che resterà a maggioranza pubblica, «consente di dare una prospettiva a questi lavoratori senza danneggiare i dipendenti comunali che verranno trasferiti nella società».

Terreni traccia anche un confine, vista l’imminente fusione del suo Comune con quello di Casciana Terme. «Solo i nostri otto dipendenti delle manutenzioni sono interessati dalla vicenda – spiega –. Per quelli di Cascina Terme servirebbe una procedura analoga a quella che stiamo portando a termine e comunque sarà una scelta che competerà all’amministrazione del nuovo ente». A scanso di equivoci il sindaco chiarisce che «come oggi a Lari convivono più sistemi per le manutenzioni, il 38% è in capo a Prometeo, il 17% viene fatto in economia dai nostri operai e il restante 45% tramite appalti, così sarà possibile nel nuovo Comune la coesistenza di Prometeo, che opererà solo nel territorio che ad oggi è sotto Lari, e di una squadra di operai».

Per il sindaco non si tratta di una «esternalizzazione». «A Prometeo affidiamo i servizi per i prossimi vent’anni per un importo di circa 21 milioni di euro che è soggetto a ribasso di gara». E conclude: «I dipendenti comunali nel passaggio andranno a prendere in media circa 2.900 euro in più all’anno. Abbiamo proposto a salvaguardia anche la facoltà di esercitare entro 5 anni dal passaggio il reintegro nell’organico del Comune».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa