Sicurezza
Lasciati a piedi senza alcun preavviso
Caos all’uscita da scuola per la protesta scatenata dagli autisti del Ctt Nord per il contratto e lo stato dei mezzi
PONTEDERA. Suona la campanella. Zaino in spalla dal polo scolastico gli studenti delle superiori si precipitano alla fermata dell’autobus. Ma restano a piedi. E lo scoprono senza alcun preavviso. «E adesso chi mi riporta a casa?». Rimane piantata con un carico di ansia che le aumenta dentro lei che è studentessa del primo anno alle superiori e vive a Terricciola. Si guarda intorno, più che per trovare spiegazioni in cerca di solidarietà. E fortuna vuole che incrocia lo sguardo con un altro studente del suo paese. Lei a casa non ha nessuno che possa venirla a prendere. Invece, il suo collega di disavventura può contare sulla mamma che è a casa. Impugna il cellulare e tutto si risolve. Non resta che attendere rassegnati sulle panchine delle pensiline della stazione degli autobus.
C’è qualche autista nel piazzale del terminal di fronte alla stazione ferroviaria di Pontedera che prova a dare qualche spiegazione. Ci sono autobus all’altezza di tutte le pensiline, sia urbani che extraurbani, anche messi di traverso a chiuderne le possibilità d’uscita. Sia mai che un collega si faccia venire lo scrupolo e riaccenda i motori. Per chi stenta a credere ai propri occhi e ai compagni di sventura non resta che bussare agli uffici della Ctt Nord. Pochi passi e sulla porta c’è un laconico cartello scritto a mano per chiarire la situazione: “Assemblea permanente del personale Ctt Nord per motivi di sicurezza dei mezzi aziendali”.
Si chiama assemblea ma a tutti gli effetti crea i disagi di uno sciopero, con l’aggravante di non aver dato preavviso alle centinaia di pendolari che contano sugli autobus per muoversi da casa a scuola o sul posto di lavoro. A restare a terra c’è anche chi si è mosso da casa per recarsi in centro a Pontedera, approfittando della navetta. E tra questi chi fatica a muoversi a piedi e non ha alternative al bus.
I più rassegnati sono gli studenti. A Pontedera arrivano da tutta la provincia. Anche dalla lontana Volterra. Lasciati a terra senza porsi il problema che il grosso sono minori messi di fronte a difficoltà per cui non tutti hanno una soluzione a porta da mano. Anche se è il gruppo a guidare. Ogni pensilina della stazione dei bus segna anche la geografia delle sventure. Ci si organizza per destinazione. I cellulari a casa squillano, arrivano i genitori e si fanno auto collettive. Alla fine a piedi non resta nessuno. Anche una ragazza di Volterra riesce a rientrare a casa. Trova uno strappo fino a La Sterza e da lì può contare sul suo ragazzo.
I sindacati e i lavoratori hanno proclamato il blocco del servizio di trasporto senza preavviso. All’ordine del giorno dell’assemblea permanente, che vista dalla prospettiva dei passeggeri ha l’effetto di uno sciopero senza alcun preavviso che ha interessato il 95% delle corse, c’è il disagio dei lavoratori per lo stato di manutenzione e la vetustà dei mezzi. Ma anche questioni legate al contratto dopo la disdetta degli integrativi e la conseguente applicazione dei contratti di secondo livello in vigore alla ex Clap di Lucca che hanno determinato una decurtazione in media sugli stipendi di circa duecento euro. Il nodo dei turni e altre questioni salariali e normative. Il braccio di ferro è ad oltranza a meno che l’azienda non ritiri i provvedimenti presi in modo unilaterale e apra al tavolo di trattativa. E cercano sponda anche nelle istituzioni e nel prefetto di Pisa.
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