Attenzione
La giunta ribadisce il no alle telecamere
Il sindaco: «Non c’è un problema sicurezza, lo testimoniano i dati dei carabinieri. La posizione del Ccn è politica»
SANTA CROCE SULL’ARNO. «Una situazione ampiamente nella norma, anzi, migliore di molti altri comuni della provincia secondo i dati delle forze dell’ordine». La giunta di Santa Croce ribadisce il no alle telecamere smentendo con forza l’esistenza di un problema sicurezza nel centro storico: «Solo leggende metropolitane», ribatte Ciaponi, che spara a zero sul nuovo gruppo direttivo del Centro commerciale naturale, intervenuto ieri per sostenere l’installazione di telecamere nelle strade del centro. «Una presa di posizione politica», secondo la giunta, che sottolinea il connubio esistente fra il Ccn e la neonata lista civica “Cittadini in Comune”. «Non possiamo non rilevare – dice Ciaponi – che il tesoriere dell’associazione, Alessandro Salvadori, è uno dei membri della lista. Questo spiega certe prese di posizione, come già avvenuto per la polemica sul Mercato del Forte. Del resto sono le stesse persone che nei mesi scorsi, per motivi politici, avevano espulso l’ex presidente Bettina Pellegrini che aveva lavorato benissimo».
Da qui l’accusa al nuovo Ccn di operare contro l’interesse dei commercianti: «Non so – dice Ciaponi – se il Ccn si rende conto che sta dando la peggiore immagine possibile di se stesso, vanificando tutti gli sforzi di questa amministrazione. Mi chiedo quale persona non di Santa Croce, dopo questa bella pubblicità, sia incentivata a venire a comprare qualcosa da noi».
A dimostrazione dei rapporti tutt’altro che distesi fra amministrazione e Ccn ci sarebbe anche il ritardo nell’installazione delle luci natalizie: «Tutte le iniziative organizzate in centro, eccetto una – prosegue Ciaponi – sono opera del Comune. Abbiamo anche stanziato 4mila euro al Ccn per le luci, ma al momento non è stata ancora chiesta alcuna autorizzazione, quando fino allo scorso anno le luci venivano montate per la fiera». Rincarano al dose la vicesindaco Giulia Deidda e l’assessore Alessandro Valiani. «Per le luci ci hanno detto che aspettano la delibera perché non si fidano – dice Deidda –. Hanno un comportamento condizionato dal giudizio nei nostri confronti». «Un atteggiamento contrario alla collaborazione – aggiunge Valiani – come dimostrato dal totale disinteresse per il mercatino dei prodotti di filiera». Una posizione, quella del Ccn, che sembra comunque aver raccolto consensi da parte degli esercenti: in tanti ci hanno raccontato di non sentirsi troppo al sicuro dopo una certa ora, e che la presenza delle telecamere, pur con tutti i limiti, darebbe almeno una percezione di maggiore tranquillità. «La giunta deve parlare con i fatti e non con le chiacchiere – afferma Ciaponi –. Ebbene, i dati dei carabinieri ci dicono che gli atti illeciti compiuti in centro negli ultimi 2 anni si contano sulle dita di una mano. Chiederemo i dati anche alla Prefettura, ma non si possono fornire informazioni distorte ai cittadini. Voglio chiedere ai commercianti che parlano del problema sicurezza quante volte hanno sporto denuncia. Io in centro ci vivo e lo attraverso tutti i giorni, anche alle 2 di notte, e sono ancora qua. Nessuno mi ha mai torto un capello». Da qui il no alla proposta delle telecamere: «È un tema che abbiamo valutato più volte – spiega il sindaco – e sul quale abbiamo raggiunto una posizione condivisa da tutta la giunta: le telecamere costano e sono inefficaci. Niente vieta, però, ai commercianti di installarsele per conto proprio, senza pretendere che sia il Comune a pagarle. In merito ai riferimenti alle telecamente alla mia abitazione, preciso che la casa non è mia e che ognuno a casa propria fa quello che gli pare: non ho da rendere conto al signor Donati». L’assessore Conservi sottolinea come la conformazione del centro renderebbe necessario un numero spropositato di telecamere: «Tuttavia – dice – se ci sono delle problematiche siamo disponibili per qualunque segnalazione».
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