Gioco
«Ho detto no al fatturato sporco»
Valentina e la scelta di non installare le slot nel suo nuovo locale
SANTA CROCE SULL’ARNO. «Non si può fare fatturato sui disagi e le difficoltà delle persone. Occorre che la politica passi dalle parole ai fatti». È l’appello di Valentina Delmonte, coordinatrice di “Adesso! Cuoio”, che commenta così la notizia del pensionato di Santa Maria a Monte che si è lasciato uccidere, aspettando il treno in corsa, per i debiti causati dalle slot machine. Valentina Delmonte ha preso da poco in gestione un locale a La Scala, insieme al fratello, scegliendo di fare a meno di videopoker e slot. E ieri mattina ha scritto un post sulla propria pagina Facebook. «Vi prego – scrive – fermate lo scempio! Le sale slot continuano a spuntare come funghi lucrando sul malessere di chi è più debole! Io nel mio piccolo mi sono rifiutata di mettere le macchinette nel mio locale; farò meno fatturato di chi le ha ma almeno mi posso guardare allo specchio, che non é cosa da poco». Nello specchio di Valentina, ovviamente, si riflettono anche le legittime necessità di bilancio che una attività porta con sé: «Sì – racconta - c’abbiamo un po’ riflettuto, avevamo anche letto che le slot portano quasi il 30% di fatturato, ma alla fine abbiamo deciso di non metterle. Dopo tanti appelli, sarebbe l’ora che anche la politica intervenisse seriamente per disincentivarle». (g.p.)
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