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Coisp: «Il questore ci ripensi»

«Dobbiamo insorgere a viva forza contro il fatto che qualcuno si limiti a prendere meramente atto che il controllo di un territorio vasto quanto quello di Pontedera, e di conseguenza la sicurezza dei...

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«Dobbiamo insorgere a viva forza contro il fatto che qualcuno si limiti a prendere meramente atto che il controllo di un territorio vasto quanto quello di Pontedera, e di conseguenza la sicurezza dei cittadini del luogo, debba dipendere dall’assenza improvvisa di un solo poliziotto. Ed è oltre tutto scandaloso che di fronte a questo stato di cose non si trovi di meglio che “chiudere bottega” e dire ok, qui non c’è nessuno rivolgetevi altrove! È sconcertante che il questore di Pisa non si renda conto che ciò che ha fatto a Pontedera dimostra solo una cosa, e cioè che in quel commissariato il personale operante è insufficiente per garantire l’incolumità dei colleghi e la sicurezza dei cittadini». È quanto afferma in una nota Franco Maccari, segretario generale del Coisp, sindacato indipendente di polizia. Il commissariato chiude ogni volta che è previsto un turno di tre persone e una di questa si assenta all’improvviso dal lavoro. Le telefonate vengono gestite da Pisa e la pattuglia (due persone) controlla il territorio.

« Ci saremmo aspettati ben altro da chi sa benissimo quali rischi corrono i colleghi in strutture che per l’esiguità di uomini e mezzi a disposizione somigliano ogni giorno di più a trappole mortali invece che a luoghi di lavoro», conclude Maccari.

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