Il Tirreno

Pontedera

Si spacciano per lui via mail e chiedono mille euro

di Francesca Suggi
Si spacciano per lui via mail e chiedono mille euro

Ponsacco, furto di identità digitale a danno del presidente di Confcommercio «È una truffa, non inviate denaro: io sto bene e non sono in Gran Bretagna»

2 MINUTI DI LETTURA





PONSACCO. Svegliarsi una mattina e scoprire che qualcuno si impadronisce della tua identità virtuale. Forse è arabo l'hacker che a suon di intrusioni e tecnologia spy viola la privacy del presidente della Confcommercio di Ponsacco, Alessandro Simonelli e chiede soldi a amici e conoscenti del commerciante ponsacchino.

«Sto bene, non sono in Inghilterra e ho già provveduto a fare denuncia di questa truffa alla polizia postale«, commenta a caldo Simonelli svegliato di primo mattino da tutti conoscenti che chiedono lumi sulla mail ricevuta. Si tratta di una nota dai toni confidenziali, ma dall'italiano un po' zoppicante, arrivata dall'indirizzo di posta elettronica del presidente dell'associazione commercianti. "Spero ciò ti arrivi in tempo utile. ho fatto un viaggio in Chelmsford e durante il mio soggiorno i miei documenti sono stati rubati insieme al mio passaporto internazionale e la mia carta di credito che si trovava nella mia borsa. per ovviare a tale problema, la mia banca ha bisogno di tempo per elaborare tutti i dati che mi servono per ripristinare il tutto. necessito della somma di 1,000 euro per coprire le mie spese. Puoi aiutarmi a spedire i soldi via western union? Fatemi sapere. Ti prometto di rimborsarti della cifra non appena torno domani, Per favore fammi sapere se puoi farlo per me. Sono spiacente per ogni inconvenienza tale disguido possa crearti. Posso mandarti i dettagli su come trasferire la somma. Spero di ricevere a breve la tua risposta".

La lettera si conclude "Un abbraccio Alessandro".

Ma di tutta questa vicenda architettata da esperti pirati informatici, ovviamente, Simonelli non ne sa niente. Lui è a Ponsacco, nel suo negozio e non è mai andato in quella regione dell'Essex, nel sud est della Gran Bretagna. Ancora una volta a colpire è il fai-da-te del crimine digitale, fenomeno conosciuto da tempo dalla polizia postale.

«Per il momento non riesco più ad entrare nella mia posta elettronica - continua Alessandro Simonelli _ Ogni volta che provo mi compaiono scritte in arabo». Quello che il commerciante raccomanda è che «nessuno cada in questa truffa e risponda alla e-mail, oppure invii denaro».

E la prima volta che lui subisce un'invasione di privacy del genere. «A fine mattinata son riuscito a sistemare il mio indirizzo di posta elettronico e adesso tutto è tornato a posto, dopo vari tentativi a vuoto di cambiare password perché automaticamente mi veniva modificata». Simonelli chiude con un consiglio: «Ho parlato con un esperto informatico e mi ha detto che queste cose possono accadere soprattutto quando si lasciano i computer aperti e in rete: gli hacker in questo modo riescono ad entrare nel pc».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web