Il Tirreno

Pontedera

Perde il posto in Comune: «Mi getto dal castello»

di Emilio Chiorazzo
Perde il posto in Comune: «Mi getto dal castello»

Lari: dopo l’unione con Casciana otto dipendenti passeranno a una nuova società. La donna, sconvolta dopo l’assemblea, sale sul cornicione ma una collega l’agguanta

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LARI. Era rimasta scossa per alcune decisioni che riguardano le trasformazioni delle mansioni lavorative, che erano emerse in un’assemblea pubblica. Quell’assemblea si è tenuta lunedì sera e ha coinvolto i lavoratori dei Comuni di Casciana Terme e di Lari che hanno deciso di fondersi. E per questo motivo, le donna - dipendente del Comune di Lari - ha cercato di togliersi la vita.

Mercoledì mattina si è arrampicata fin sopra un cornicione del Castello dei Vicari, a Lari, minacciando di gettarsi. Una sua collega di lavoro e amica, l’ha fatta desistere, mente un altro collega ha approfittato di questi attimi di esitazione, l’ha raggiunta e l’ha trattenuta per un braccio, evitando il peggio. Ora la donna è ricoverata nell’ospedale Lotti di Pontedera, in preda a una forte crisi nervosa.

A turbare la donna – secondo le testimonianze di chi la conosce – è stato il contenuto dell’assemblea pubblica, che s’era svolta la sera prima, tra i dipendenti dei due Comuni. Lari e Casciana Terme da gennaio si fonderanno, diventando un solo Comune. È stato deciso con un referendum votato dagli stessi abitanti dei due paesi. Per arrivare alla costituzione di un solo Comune, l’amministrazione di Lari, da qualche mese ha avviato una procedura per la cessione di tutta l’attività di manutenzioni sia ordinaria che straordinaria (anche dei lavori di asfaltatura delle strade e altri piccoli lavori). Si tratta di una vera e propria cessione di ramo d’azienda, la cui attività verrebbe affidata a una nuova società mista: al 55 per cento di proprietà del Comune e per il 45% di un partner privato che dovrà essere individuato con un bando pubblico.

La cessione prevede anche che i dipendenti che passeranno alla nuova azienda, cambieranno il rapporto contrattuale, perdendo lo status di dipendente pubblico. «In quell’assemblea – racconta Cinzia Ferrante, sindacalista della Cisl – una delle informazioni date e che, a quanto pare ha sconvolto la signora, riguarda il fatto che degli 8 dipendenti interessati a questa cessione e che dovrebbero cambiare rapporto di lavoro, per tre soltanto è stata proposta la mobilità interna: per due di loro nel Comune di Pontedera e al terzo con un cambio di qualifica, rimanendo sempre alle dipendenze del Comune di Lari». Una scelta che ha turbato la donna al punto da spingerla al suicidio.

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