Gioco
Il carburante dell’oleodotto di nuovo nel mirino dei ladri
SAN MINIATO. Ancora un furto di carburante all'oleodotto che passa lungo la Firenze-Pisa-Livorno a San Miniato. Il colpo, come era già successo lo scorso maggio, potrebbe essere fallito, ma questa i...
SAN MINIATO. Ancora un furto di carburante all'oleodotto che passa lungo la Firenze-Pisa-Livorno a San Miniato. Il colpo, come era già successo lo scorso maggio, potrebbe essere fallito, ma questa i volta i ladri sono fuggiti senza causare danni ambientali come invece era successo nei mesi scorsi. Il furto risale all'inizio della settimana, ma ieri i vigili del fuoco sono tornati insieme ai tecnici dell'Eni sul posto per capire se il furto aveva creato ulteriori danni all'impianto oltre a quelli legati all'installazione di un rubinetto da cui prelevare il carburante. I carabinieri della compagnia di San Miniato spiegano che al momento Eni non ha precisato quanto carburante è stato rubato e quindi se c'è stato un furto. L'anomalia nell'impianto è stata subito segnalata e forse questo ha messo in fuga i ladri.
Lo scorso maggio due romeni avevano provato a rubare carburante dall'oleodotto che passa accanto alla ferrovia e alla zona industriale. Un impianto che collega la raffineria di Livorno a quella di Calenzano, alle porte di Firenze, e che è di proprietà dell'Eni. Costruirono una buca profonda un metro e sessanta ed erano pronti a sistemare sull'oleodotto una sorta di rubinetto per attingervi la benzina verde. Si tratta di una tubazione ad alta pressione. Danneggiarono però il tubo che iniziò a perdere benzina allagando il terreno circostante e un fossato. Dalla rottura fuoriuscirono circa 30 metri cubi di benzina raffinata. In pratica, circa 50.000 euro di valore sul mercato. Poco dopo i due vennero arrestati.
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