Sicurezza
«Dei topi tutti sapevano dall’inizio dell’anno»
PONSACCO. Il problema e i disagi erano noti da mesi e nessuno ha mai messo a punto un intervento concreto e deciso fino a quando la notizia dei topi nella scuola elementare “Fucini” di Ponsacco non è...
PONSACCO. Il problema e i disagi erano noti da mesi e nessuno ha mai messo a punto un intervento concreto e deciso fino a quando la notizia dei topi nella scuola elementare “Fucini” di Ponsacco non è diventata di dominio pubblico grazie al Tirreno. I genitori tengono a ribadirlo alla vigilia della chiusura per tre giorni del plesso scolastico decisa dal sindaco e dalla dirigente dell’istituto comprensivo, per permettere la derattizzazione programmata per sabato, domenica e lunedì prossimi.
«Già dall'inizio dell'anno – ricordano i genitori rappresentanti di classe – ci furono i primi avvistamenti e dopo una prima fase di rimedi “fai-da-te” sono state sistemate, da parte di una ditta specializzata, le prime scatoline da derattizzazione. Come genitori siamo sempre stati preoccupati: i figli passano tutte le mattine a svolgere le attività, compresa la ginnastica per la mancanza della palestra, in quelle aule dove scorrazzano i roditori e tutti conoscono il pericolo di infezione che c'è. Come rappresentanti dei genitori abbiamo segnalato la cosa da quando si è manifestata alle autorità competenti. Ma come hanno reagito queste? La scuola sembra abbia diramato una circolare in cui le finestre devono rimanere chiuse e questo va contro un altro provvedimento che prevede proprio di tenerle aperte a causa del sovrannumero di studenti negli spazi ristretti delle classi. Sono stati quindi predisposti dei ganci che tengono aperte le porte finestre per permettere un ricambio d'aria. Il Comune – continuano i genitori – poteva far fare una derattizzazione già nel ponte del primo novembre senza far perdere giorni di scuola ai piccoli studenti e senza continuare a mettere a rischio la salute di molti bambini. Le esche vanno posizionate in maniera preventiva e non risolutiva. Inoltre, l’Asl 5 sarebbe intervenuta in una sola occasione perché chiamata da alcuni genitori. Come mai, verificato il problema, non si è più ripresentata? Se per alcune attività private questa effettua controlli periodici, come mai dove c'è da tutelare la salute di ragazzi dai 6 ai 9 anni questi controlli non sono previsti?».
Sulla derattizzazione prevista da sabato i genitori vorrebbero capire meglio. «È stata decisa per merito del Tirreno o per la fine di un iter burocratico? Per come la vediamo noi rappresentanti dell'interclasse, la disinfestazione doveva essere fatta al momento dell'individuazione dei primi esemplari di topi. Inoltre, non vorremmo che in questa storia fosse ancora una volta preso come capro espiatorio il personale che deve fare le pulizie e non quegli enti che devono vigilare sulla sicurezza dei bambini e degli adulti».
Cristiano Marcacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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