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Pontedera

il progetto di 3 giovani fotografi

Casting Volterra, tutta la città in un clic

Casting Volterra, tutta la città in un clic

VOLTERRA. Quasi un “casting Volterra”. Pose sparate, sorrisi, gente al lavoro. E ancora gruppi musicali: tutti rigorosamente etruschi. Sono oltre trecento gli scatti dei tre giovani appassionati di...

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VOLTERRA. Quasi un “casting Volterra”. Pose sparate, sorrisi, gente al lavoro. E ancora gruppi musicali: tutti rigorosamente etruschi. Sono oltre trecento gli scatti dei tre giovani appassionati di fotografia riuniti nel gruppo Free Monsters production. Loro sono Giovanni Vorraro, Alessia Falchi e Lorenzo Gentili. Il primo, 27 anni, lavora in un ristorante. La seconda, ventunenne, in un bar. Il terzo, diciotto primavere, frequenta il liceo scientifico. In comune passione e gusto per la fotografia, video e graphic design. Sono nati, come gruppo, da circa un anno. Sabato la loro prima mostra, nei locali de “La Vena di Vino”, Via Don Minzoni, Volterra.

«Facciamo questo per divertirci, all’inizio avevamo anche pensato di cercare di racimolare qualcosa magari per comprare attrezzature nuove, ma principalmente abbiamo formato questo gruppo per divertirci e fare anche arte, e poi per far vedere quello che ci piace fare», racconta Lorenzo Gentili. Mostreranno i loro lavori, circa 300 tra foto e video, proiettandoli sulle pareti della Vena di Vino.

«Non c’è un tema fondamentale - spiega ancora – è un’esposizione delle foto che abbiamo fatto negli ultimi mesi, servizi, come quello sulla band Estruschi from Lakota, ma anche foto più personali, molti sono ritratti di persone di Volterra, alle 21.30 di sabato, poi spiegheremo ancora meglio chi siamo e cosa facciamo».

Un evento absolutely free, in un certo senso a metà strada tra Frank Zappa, Man Ray e August Sander, il tutto condito con buon cibo e buon vino. Il gruppo ha in cantiere di allargarsi e progetti futuri.

«Ci stiamo già adoperando per un'altra mostra, sempre alla Vena di Vino – prosegue Lorenzo – incentrata sull’esaltazione della bellezza femminile, stiamo cercando modelle, è un progetto interessante ma su questo ancora non posso dire molto di più».

E il nome Free Monsters Production come nasce.

«E’ un aneddoto simpatico – chiude – che nasce da un misunderstanding linguistico, dovevamo chiamarci Three Monsters Produtcion, ma un ragazza ha capito Free al posto di Three, e ci è piaciuto ancora di più, e dal capirsi male è uscita fuori una cosa anche migliore».

Gianni Bianchi

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