La manifestazione
«Trattativa in corso» bocche cucite in Comune
SAN MINIATO. «Non rilasciamo dichiarazioni, la trattativa è ancora in corso». Bocche cucite. Il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini e la sua giunta scelgono il silenzio, ma ammettono l’errore....
SAN MINIATO. «Non rilasciamo dichiarazioni, la trattativa è ancora in corso». Bocche cucite. Il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini e la sua giunta scelgono il silenzio, ma ammettono l’errore. La trattativa, del resto, è figlia della necessità di recuperare alle casse dell’ente mezzo milione di euro versato per errore ai dipendenti nell’arco di un decennio attraverso il fondo di produttività. Il nodo, accertato l’importo, è sul chi dovrà pagare.
Il Comune di San Miniato vuole rimediare e presenta il conto ai suoi dipendenti. Un taglio netto al premio di produttività da spalmare nell’arco di un decennio nella misura di 50mila euro all’anno. E per il 2013 l’amministrazione si è già mossa. Nessuna concertazione e molti mal di pancia. Il taglio è orizzontale, andrà a colpire in maniera indiscriminata tutti e non solo chi ha preso più del dovuto in busta paga. Nessuno contesta se l’errore c’è la necessità di riparare andando a recuperare le somme versate in eccesso. I dubbi, semmai, si addensano sulla cifra, messa in luce dai revisori dei conti dell’ente sanminiatese, e sui criteri per il recupero. I sindacati vorrebbero che ha far di conto fosse un soggetto terzo.
Dal 2003 gli uffici hanno sbagliato a fare i conti. Così la cifra distribuita ai dipendenti attraverso il fondo produttività, che tiene conto di molte variabili, dall’indennità di responsabilità ai progetti, dai risultati dell’anno alle posizioni organizzative, è stata più del dovuto. L’amministrazione della città della Rocca ha scoperto la “manica larga” andando a ritroso negli anni.
I sindacati si stanno attrezzando e a breve illustreranno il problema con un’assemblea con i dipendenti comunali. Il meccanismo sia di assegnazione delle risorse al fondo, in parte fisso e per il resto variabile ogni anno, che di ripartizione ai dipendenti è alquanto articolato. Tuttavia, aldilà dei tecnicismi, resta il nodo di soldi che per anni sono usciti dalle casse comunali. Nel segno dell’equità la strada maestra sarebbe quella di andare a rifare i conti per ciascun dipendente, compreso quelli che nel frattempo sono andati in pensione. E poi da ciascuno recuperare l’eventuale di più versato. Una strada complessa e dai tempi lunghi su cui l’amministrazione comunale non vuole avventurarsi. La linea è quella del taglio orizzontale. Una modalità che penalizza in modo indiscriminato e che si scarica anche su chi nell’arco dei prossimi dieci anni dovesse essere assunto dal Comune di San Miniato.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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