Il Tirreno

Pontedera

Scoppia una gomma sul bus degli studenti

Sulla linea da Peccioli a Pontedera, cede anche parte del pavimento, restano feriti due ragazzi

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PECCIOLI. Prima un botto. Poi un sussulto. Uno scossone. Non c’è voluto molto a capire agli oltre cinquanta studenti, assiepati, sul pullman che li portava a scuola, che era accaduto qualcosa: era scoppiata una gomma. Quella interna, posteriore, sul lato sinistro: per il brusco movimento provocato dallo scoppio, un ragazzo si è fatto male a un piede, un altro ha subito il classico colpo di frusta. E sono stati accompagnati dai genitori al pronto soccorso per farsi visitare. Per fortuna sono ferite lievi.

L’incidente si è verificato sul pullman che da Peccioli era partito intorno alle 7 e portava gli studenti delle superiori alle rispettive scuole a Pontedera. «Lo scoppio è avvenuto in località La Fraschetta – racconta una ragazza che era all’interno del mezzo di linea del CttNord, la compagnia che gestisce il trasporto – nella zona di Casciana Terme. Stavamo viaggiando e abbiamo sentito quel sussulto, che ha provocato delle ferite a due nostri compagni di viaggio».

Raccontano gli studenti che sono stati testimone dell’incidente. «A un certo punto è partito un parafango da quel lato , c’è stato un o schianto, ha ceduto anche una parte di pavimento. E un nostro amico c’è finito col piede dentro: è in questo modo che si è fatto male».

Un altro, è tornato a casa, dopo questa brutta avventura e ha spiegato ai genitori che avvertiva malessere al collo, alla schiena. Così s’è presentato al pronto soccorso per farsi visitare. «Quando siamo scesi nel punto dove s’è verificato lo scoppio – racconta ancora una studentessa – abbiamo verificato che la gomma scoppiata era praticamente lacerata: chissà in che condizioni era ridotta».

Qualcuno, dopo la disavventura, è tornato a casa. In tanti hanno preso la corsa successiva, che però, non arrivava a Pontedera: sono stati costretti a scendere a Ponsacco e qui, l’azienda ha inviato un mezzo sostitutivo per permettere ai ragazzi di raggiungere le proprie scuole, anche se con un po’ di ritardo.

«Non è la prima volta che ci capitano questi intoppi – spiegano gli studenti – nei mesi scorsi qualche volta le corse sono saltate, perché i bus erano rotti. Un’altra volta ci ha lasciati a piedi per colpa di una ventola: smise di funzionare e il nostro viaggio si interruppe a Lari».

Emilio Chiorazzo

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