Italia
Sacchi di rifiuti per strada la protesta a Visignano
Nella frazione di Cascina l’immondizia viene lasciata lungo la Tosco Romagnola «Rappresenta un pericolo per la viabilità, perché invade le carreggiate»
CASCINA. Non fa piacere vedere i sacchetti dell’immondizia in giro per la strada. Magari quella stessa strada che da oltre un mese non è nemmeno illuminata dai lampioni. Sono i disagi quotidiani di Visignano, una delle prime frazioni di Cascina in cui è partito il servizio di raccolta porta a porta. Che nelle prime settimane ha “portato” solo molte complicazioni ai residenti. A farsi portavoce è una signora che abita lungo la Tosco Romagnola, stanca di veder finire i sacchi di spazzatura ripetutamente sulla strada.
«Sono un pericolo per la viabilità – afferma – perché invadono la carreggiata e potrebbero provocare incidenti, ma è anche una situazione insostenibile per tutto il paese. La raccolta differenziata viene fatta a singhiozzo, gli operatori passano una volta ogni due giorni e siamo costretti a tenere l’immondizia in casa. Quando vengono a ritirare la spazzatura poi vengono in mattinata o nel pomeriggio, così abbiamo poca scelta: o lasciamo i sacchetti lungo la strada tutto il giorno, o li stipiamo in casa. Non oso immaginare come sarà la situazione d’estate con i rifiuti organici».
Emergono le prime criticità del nuovo sistema di raccolta che entro la fine dell’anno dovrebbe essere esteso su tutto il territorio comunale. Ma la signora non critica il porta a porta. «Lo abbiamo accettato volentieri, ma serve un’organizzazione diversa, perché così porta solo problemi. Per esempio gli operatori dovrebbero passare ogni giorno la mattina presto, e per strada andrebbe messo almeno qualche cestino, altrimenti dove gettiamo i rifiuti quando siamo in giro?».
Ma c’è anche un altro interrogativo. «Ogni contenitore ha un codice a barre che identifica l’abitazione, ma se finisce in mezzo alla strada e provoca un incidente di chi è la colpa? Sappiamo tutti quanto è trafficata la Tosco Romagnola e il rischio è altissimo». Sulle responsabilità c’è un rimpallo continuo. «Il Comune mi dice che la competenza è di Geofor, mentre Geofor dice che deve pensarci il Comune. Intanto nessuno ci dà una risposta e Visignano è assediata dai rifiuti. Visto che è anche la frazione in cui abita il sindaco mi aspetto almeno una risposta da parte sua. Con l’introduzione della Tares abbiamo pagato praticamente il doppio rispetto all’anno scorso e pretendiamo un servizio adeguato per i rifiuti e l’illuminazione».
L’altra faccia del problema. Da circa un mese i lampioni non funzionano e Visignano è al buio. «Ci sono stati dei furti di rame e che il Comune non ha i soldi per ripristinarli. In ogni caso bisogna fare qualcosa. Quando esco dalla palestra per andare a prendere la macchina devo attraversare un tratto di strada completamente al buio e non mi sento sicura».
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