Sicurezza
Quella biga con la faccia da Vespa
Pontedera, uno studio catalano lancia la versione dello scooter elettrico che si guida in piedi
PONTEDERA. Ruote in parallelo come una biga romana e faccia da Vespa. È il mix inedito che dà forma al mito di Casa Piaggio nella variante made in Barcellona. A colpo d’occhio è sempre l’icona della Dolce vita, ma se la guardi da dietro manca qualcosa. Travolti dal vortice di creatività dello studio Bel&Bel sia il motore che la sella. Perché la nuova Vespa Segway si guida in piedi. «È da tempo che abbiamo in mente il progetto e l’idea di una Vespa elettrica. Il risultato è un prototipo molto più innovativo di quanto potessimo immaginare, che abbiamo presentato con grande successo lo scorso novembre alla 27ª edizione dell’expo dei veicoli elettrici di Barcellona», dicono dallo studio catalano.
Per adesso si può solo prenotare. «Costerà circa 2.500 euro e stiamo lavorando per metterlo sul mercato a partire dal nuovo anno». Il veicolo da strada ha tecnicamente due ruote ma a differenza dello scooter una è posizionata accanto all’altra, sulla parte anteriore. Pesa 54 chili ed è eco-friendly perché funziona ad elettricità. Ha un doppio motore elettrico da 1.000 W, alimentato da una batteria a ioni di litio, per una potenza di 2,7 cavalli. Si muove sfruttando lo spostamento del peso del guidatore e può anche ruotare su se stesso restando sul posto.
«Questa Vespa nasce dalla nostra passione per tutti i mezzi e disegni della Piaggio», dicono da Bel&Bel. Un mito che mantiene lo spirito, ma perde la forma originaria. «Gli estimatori della Vespa sono sempre stati contenti delle nostre creazioni, perché richiamano ai classici modelli di casa Piaggio».
«È importante capire che non vogliamo sfruttare la Vespa perché siamo i primi amanti di tutto quello che le ruota intorno. Ne abbiamo restaurate molte ma ci piace anche sorprendere mettendoci del nostro».
La Vespa-Segway può raggiungere i 20 chilometri all’ora e alla velocità massima garantisce un’autonomia di una trentina di chilometri. La capacità di carico è di 180 chili.
A bordo della “biga” i pezzi sono tutti ricambi originali Piaggio, ma il marchio di Pontedera non compare. «Preferiamo non usarlo per una questione di diritti. Abbiamo avuto rapporti con la Piaggio per il disegno della Vespa Silla, la poltrona con lo schienale del Px, però l’azienda non appoggia più di tanto la nostra creatività anche perché il loro approccio è di natura industriale. Ma così rischiano di perdere di vista il potenziale creativo che ruota intorno al mondo Vespa».
Nel 2010 lo studio di Barcellona contatta la Piaggio per proporre la Vespa Silla, ma niente di fatto. «L’abbiamo proposta all’azienda di Pontedera chiedendo anche di poter incontrare i vertici. Il modello è piaciuto, ma non lo hanno voluto nel Museo. Però questa è un’altra storia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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