Il Tirreno

Pontedera

Nei video i bimbi presi a schiaffi in classe

di Pietro Barghigiani
Nei video i bimbi presi a schiaffi in classe

Maestro a processo per maltrattamenti, in aula le immagini delle telecamere messe dai militari. La difesa: «Solo buffetti»

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STAFFOLI. Lo schiaffo raggiunge il bambino alla testa e per reazione i compagni di classe abbassano il capo sul banchino.

Una scena che induce a pensare che quel sistema “educativo” fosse la regola ben conosciuta dai ragazzini che sapevano come reagire quando il loro maestro alzava le mani per imporre l’ordine.

I video. Sono le immagini a parlare nel processo a carico di Luigi Moretto, 61 anni, nato a Napoli e residente a Palaia, maestro elementare a giudizio per maltrattamenti verso fanciulli (pena da uno a 5 anni).

Ieri mattina in aula a Pisa, davanti al giudice monocratico Donato D’Auria, al pubblico ministero, Aldo Mantovani, alle parti civili rappresentate dagli avvocati Boldrini per Pontedera e Patrizia Mastronardi per Staffoli, e al maestro, difeso dagli avvocati Ezio Menzione e Luca Scarselli, sono stati proiettati i video registrati da una telecamera piazzata dai carabinieri nelle classi delle elementari di Staffoli e di Pontedera.

Una quarantina di estratti di filmati in bianco e nero, qualcuno della durata di pochi secondi, altri di alcuni minuti, durante i quali Moretto dà qualcosa di più energico di uno scappellotto ai suoi alunni. Non solo. A un certo punto si vede anche il maestro spingere un banchino contro un bimbo facendo pressione sull’addome. Il piccolo riesce a liberarsi solo quando l’imputato interrompe lo schiacciamento sullo stomaco attraverso il banco.

L’accusa. Era il giorno dei testi dell’accusa. Dopo aver visto i video che hanno occupato gran parte della mattinata, sul banco dei testimoni si sono seduti i due marescialli dei carabinieri che hanno condotto le indagini a Staffoli. Un’inchiesta delicata quella su Moretto che nel maggio 2012 fu messo agli arresti domiciliari.

I genitori, presenti in gran numero ieri mattina in Tribunale, decisero di denunciarlo per una serie di presunti maltrattamenti cui sarebbero stati vittime gli alunni della elementare “Torello Della Maggiore” di Staffoli.

Si parla di schiaffi, strattonamenti. Insomma di reazioni più che brusche. Così decise da costituire un grave reato come è quello ipotizzato dall'accusa che con il giudizio immediato ha inteso sottoporre alla valutazione di un giudice il comportamento tenuto dal maestro.

Processo unico. Scoppiata la bufera, nel settembre 2012 l'insegnante era stato trasferito a Pontedera, alla scuola elementare Oltrera. E anche da qui era stato allontanato dopo una nuova denuncia sui metodi ritenuti più da caserma che da educatore che avrebbe applicato con gli scolari.

I due procedimenti sono stati unificati e il processo riguarda entrambi i casi.

La difesa. Ezio Menzione non si è scomposto davanti ai video prodotti dall’accusa.

Spiega: «Dal mio punto di vista, che è quello della difesa dell’imputato, dopo la visione dei filmati la storia mi sembra molto ridimensionata. Non ravviso episodi significativi. Si tratta di buffetti dati agli alunni. Ma è evidente dalle riprese che non c’è una coartazione da parte del mio assistito. Sì, è un maestro all’antica che magari può essere intervenuto su un bimbo che, ricordiamolo, era molto agitato. Dire, però, che picchiava i bambini ce ne corre. E anche l’episodio del banchino contro l’alunno sarà durato un secondo e mezzo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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