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Molesta una bambina di 11 anni, arrestato con l’accusa di pedofilia
L’uomo, un vicino di casa, l’aveva attratta con la scusa di portare a passeggio il cane In una zona isolata del paese l’aveva spinta in un androne facendole pressioni sessuali
POMARANCE. Dopo mesi di indagini, lunghi colloqui con una bambina di 11 anni, la dettagliata denuncia della madre della minorenne, i carabinieri hanno arrestato un uomo di 44 anni, residente nel comune di Pomarance, accusato di violenza sessuale nei confronti di una minore di 14 anni.
I militari hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Pisa sulla base degli elementi messi a fuoco durante le lunghe indagini sul quarantenne, padre di famiglia.
Tutto è cominciato nel novembre scorso quando la madre della bimba, alle dieci di sera, si è presentata nella caserma dei carabinieri del paese chiedendo di parlare con il comandante. Era molto preoccupata, aveva scoperto un fatto grave e non voleva restare un istante in più con quel peso che la tormentava.
La figlia era stata molestata dal vicino di casa. Quella sera la bambina aveva incontrato l’uomo che era a passeggio con il cane, come tante altre volte. Lui l’aveva invitata a seguirlo, a fare un giro con lei nei pressi dell’abitazione.
La bambina era entrata in casa e aveva chiesto il permesso alla madre. Quest’ultima non poteva immaginare a cosa la figlia stesse andando incontro. Si fidava, non ha avuto difficoltà a dirle di andare.
Poco dopo la bambina è tornata in casa, si è chiusa in camera evitando di incontrare i genitori e altri parenti che erano a cena. Un comportamento insolito che la madre, una volta rimaste da sole, ha voluto capire.
Così la minorenne, lentamente e con tutti i disagi che si possono immaginare, ha raccontato di essere stata oggetto di pesanti attenzioni da parte di quell’uomo. Quella sera – ma nel corso delle indagini sono emerse anche altre situazioni da chiarire – con la scusa della passeggiata insieme al cane, i due erano arrivati in una zona più isolata. Lui l’aveva spinta dentro un corridoio e si era spogliato per poi toccare la bimba nelle parti intime. Lei, spaventata, era riuscita a sottrarsi a quelle morbose attenzioni. Una volta a casa si era confidata con la madre. Purtroppo dopo la denuncia presentata ai carabinieri dalla madre della bambina sono emersi altri episodi in cui la bambina sarebbe stata molestata.
In passato però l’uomo era riuscito con minacce varie a spaventarla: “Non raccontare niente, altrimenti…”, era la frase usata più volte per convincere la bimba a stare in silenzio.
Sarebbero questi episodi meno gravi di quello avvenuto la sera di novembre in cui la mamma della minore ha chiesto aiuto ai carabinieri e ha denunciato l’uomo. L’altra sera i carabinieri lo hanno atteso dopo una giornata di lavoro e lo hanno arrestato con l’accusa di violenza sessuale. La presenza dei militari non è passata inosservata e presto la notizia delle gravi accuse rivolte all’uomo si è diffusa nella comunità dove tutti si conoscono. Un dramma non solo per la famiglia della bimba di 11 anni ma anche per la moglie e il figlio dell’uomo arrestato che mai avrebbero immaginato che dietro l’amicizia con la bambina potessero esserci altri interessi da parte del loro familiare.
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