Il Tirreno

Pontedera

Lari, sindacati bloccano Prometeo

LARI. I sindacalisti di Cgil, Cisl ed Uil insistono, tornando a chiedere al sindaco di Lari Mirco Terreni di non aprire ai privati la Progetto Prometeo Srl. È la posizione ribadita lunedì in un...

2 MINUTI DI LETTURA





LARI. I sindacalisti di Cgil, Cisl ed Uil insistono, tornando a chiedere al sindaco di Lari Mirco Terreni di non aprire ai privati la Progetto Prometeo Srl. È la posizione ribadita lunedì in un incontro aperto alla cittadinanza al teatro Verdi di Casciana Terme. Presenti Michele Orsi (Cgil funzione pubblica) Cinzia Ferrante (Cisl funzione pubblica) Furio Bologni (Uil autonomie locali), ma anche Federico Giusti dei Cobas, alcuni esponenti del Pd di Casciana Terme e di Rifondazione comunista di Lari e dipendenti dei comuni di Lari e di Casciana.

Le perplessità dei sindacati: la modifica dello statuto di Progetto Prometeo è un’operazione importante, partorita a poche settimane dal commissariamento dell’ente locale, necessario per gestire la fase di transizione verso il nuovo Comune Lari - Casciana Terme. Un’operazione di cui i sindacati sono venuti a conoscenza solo nelle scorse settimane. Con l’ingresso di un soggetto privato nella società l’ente locale intende davvero salvare il posto di lavoro ai quattro dipendenti che già prestano servizio in Prometeo Srl o, piuttosto, abbandonerà ai privati altri otto dipendenti comunali oggi addetti al servizio di manutenzione? Rafforzerà, come sostiene il sindaco Mirco Terreni, il suo ruolo di vigilanza sui servizi prestati al cittadino o, al contrario, finirà per limitarsi in questo esercizio?

Domande che si rincorrono da quando, lo scorso 15 ottobre, il consiglio comunale ha deliberato di trasformare lo statuto della società in house.

In Progetto Prometeo – hanno ricostruito i sindacalisti – dall’1 gennaio del 2014 dovrebbero confluire otto dei dipendenti del comune che, da allora, saranno chiamati a firmare un contratto di tipo privatistico, «multiservizi e pulizia». Ma un accordo tra comune e sindacati per il nuovo destino degli otto dipendenti è ancora lontano. E anche in occasione dell’assemblea del personale tenuta ieri pomeriggio a Lari i sindacati hanno ribadito di non aver alcuna intenzione di firmare. Torna, semmai, la richiesta di fermare quel progetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa