Sicurezza
Un logo per l’amaretto scelto dalle scuole e 800 assaggi a mensa
Cresce la festa organizzata dalla Pro loco. Il 7 e 8 dicembre la “Rassegna dei dolci conventuali e dei vini da meditazione”
SANTA CROCE SULL’ARNO. Cresce la “Festa dell’amaretto”, organizzata dalla Pro loco, e diventa la prima “Rassegna dei dolci conventuali e dei vini della meditazione”, grazie all’apporto di Slow Food condotta del Cuoio. L’appuntamento non è solo con la festività dell’8 dicembre, ma anche con il sabato antecedente con il coinvolgimento dei bambini. Infatti, il primo atto saranno l’apertura della Casa di Babbo Natale e l’albero di Natale “Meyer” a sostegno dell’ospedale pediatrico fiorentino. L’assessore Alessandro Valiani ha anticipato inoltre che «l’amaretto avrà un logo, scelto con il coinvolgimento delle scuole; mentre le mense avranno 800 amaretti per assaggi». Invece Angelo Scaduto ha ricordato che «la Regione Toscana l’ha riconosciuto come prodotto tradizionale».
Il programma, sabato alle 17, prevede il “Laboratorio piccoli amarettai crescono”, al refettorio del Centro Maricò. Alle 18, prima “Rassegna dei dolci conventuali”, convegno sulla tradizione dei dolci conventuali, a cura della Condotta Slow Food, e presentazione della giuria per l’Amaretto d’Oro 2013 alla Foresteria del Convento di Santa Cristiana. Poi, alle 19,30, “I piatti poveri della cucina conventuale”, cena a numero chiuso a cura della Condotta Slow Food (prenotazioni al Circolo Sportivo Santacrocese).
A seguire, domenica, dalle 11,30, la Via del Gusto Slow Food, momenti golosi e momenti di degustazione legati al cibo di strada, in via Pipparelli e via Turi. Poi, alle 16 e alle 17,30, i Laboratori del Gusto: amaretti e vini dolci che passione. Oltre all’amaretto, tre nuovi modi di proporlo da parte degli artigiani del gusto locali, presso la saletta Pacis. Gran finale con la premiazione dell’Amaretto d’oro 2013 e la relativa assegnazione del Premio Biodiversità Slow Food Miglior Amaretto di Santa Croce 2013. In giuria: Piero Maccanti, Anna Maria Tossani, Nicoletta Corsi, Gilberto Rossi e Oriana Freschi. In gara: il Fornaretto, il panificio Freschi, il panificio Santa Cruz, Vacchetta e Loriana Betti pasticceria. Che già ha creato il “Panmaretto”, al fianco dell’amaretto santacrocese, e anche lo “Spalmaretta”, il cioccolato spalmabile all’amaretto, da abbinare al vin santo Chianti classico doc. Il tutto in una confezione regalo, con anche il libro “Da un chicco di grado, Loriana Betti la mia storia”.
Luciano Gianfranceschi
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