Il Tirreno

Pontedera

Si torna alla Tarsu e si risparmia

Castelnuovo, c’è la certezza: in arrivo ai cittadini un nuovo modulo di pagamento

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CASTELNUOVO. Lo spiraglio legislativo adesso diventa una certezza. E a Castelnuovo, per quanto riguarda la tassa sui rifiuti, si torna alla Tarsu. Con non poco risparmio rispetto alla Tares. A darne notizia è il sindaco, Alberto Ferrini che raccomanda ai cittadini di aspettare l’attivo a casa del nuovo modello di pagamento f24.

Quali determinazioni sta assumendo il consiglio comunale?

«Il consiglio ha fissato nella seduta dell’altro ieri un atto con il quale vengono revocate le tariffe Tares, ed applicate le tariffe Tarsu come nel 2012, assai più vantaggiose per gli utenti».

Come e’ stata possibile questa operazione?

«Nel mese di ottobre molti Comuni italiani hanno contestato l’introduzione della Tares, facendo notare al governo che essa è inapplicabile per i Comuni che non hanno ancora approvato il bilancio previsionale 2013. La prima ipotesi che è circolata, era quella che soltanto questi Comuni potessero applicare la vecchia Tarsu. Ma si sarebbe trattato di una disparità di trattamento assurda, insopportabile e certamente incostituzionale. Dopo il 5 novembre abbiamo avuto notizia che con la legge 124 di conversione del decreto 102 erano state apportate delle significative correzioni. Tempestivamente e cioè il 15 novembre ho comunicato che sulla Tares si apriva uno spiraglio positivo. Il 22 novembre abbiamo avuto la certezza di poter ripristinare le tariffe ben più vantaggiose della Tarsu. Voglio ricordare che la linea di questa amministrazione è sempre stata quella di contenere e ridurre la pressione fiscale. Castelnuovo non ha, ad esempio l’addizionale Irpef ed uno dei primi atti della nostra giunta è stato quello di abbassare la tariffa del teleriscaldamento del 10 per cento.

Quali conseguenze si avranno nel bilancio comunale?

«Il Comune in fase di approvazione del bilancio ha tenuto un atteggiamento prudente. Abbiamo coperto i costi del servizio della nettezza urbana come se la Tares non esistesse. Noi auspicavamo fin dagli inizi un ripensamento. Intuizione felice: infatti oggi possiamo reintrodurre la Tarsu senza dover reperire nuove risorse. Resta l’obbligo per i cittadini di versare i 30 centesimi al metro quadrato che sono di spettanza dello stato e dunque entro dicembre invieremo a tutti un nuovo f24.

Cosa devono fare i cittadini?

«Il Comune darà tutte le spiegazioni nei prossimi giorni, tutti aspettino queste determinazioni. Spiegheremo il da farsi con comunicati, lettere e con iniziative pubbliche».

Il Comune ha avviato un’iniziativa di recupero tarsu nelle aree industriali. A che punto siamo?

«La delibera della giunta comunale del 16 ottobre , merita di essere ben spiegata. Tutti i Comuni della zona si sono attivati per il recupero relativamente ad una parte delle aree industriali. L’Enel ha sempre pagato per le sue centrali e quando ha preso forza l’interpretazione di estendere i pagamenti anche ad una parte delle aree circostanti, ha dimostrato massima collaborazione nel ridefinire l’ assetto dei pagamenti dovuti».

Francesca Suggi

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