Proteste
«No a quel cimitero eolico che rovina il borgo»
Lorenzana, il sindaco si oppone all’ampliamento del parco del vento che impatta sul suo comune: senza fotoritocco oggi non si possono più fare cartoline del paese
di Francesca Suggi
LORENZANA. «No a quel cimitero eolico che rovina il borgo. Il nostro campanile sembra già ora una costruzione futuristica dal quale fuoriesce un enorme ventilatore: per questo con forza mi oppongo all’ampliamento di quel parco», dice la sua il sindaco di Lorenzana Gianluca Catarzi. Il primo cittadino, in carica fino a fine anno - il Comune ha intrapreso la fusione con Crespina – si riferisce alla richiesta di avvio del procedimento di Valutazione di impatto ambientale per la variante al parco di Poggio alla Nebbia. Si tratta dell’installazione di sei nuovi mulini a vento di 119 metri: uno sarà “aggiunto” alla sfilza già esistente a S. Luce (sono 13 torri), gli altri 5 finiranno sul crinale di Chianni. Il progetto dovrà scontrarsi con il no assoluto di Lorenzana, che già oggi, con le pale che ci sono, deve dire addio al suo skyline bucolico. «Come non accorgersi che quelle pale avrebbero rovinato la visione di un paese? E ora si viene ad annunciarne l'ampliamento? Non siamo proprio d'accordo con chi cerca di arricchirsi sulle nostre spalle».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
