Sicurezza
«Assurdo far pagare l’Imu prima casa ai nostri cittadini»
PONTEDERA. La situazione è caotica. Il decreto che dovrebbe regolare - oltre all'abolizione della seconda rata dell'Imu 2013 - i trasferimenti di risorse da Stato a Comune, sta generando un po' di...
PONTEDERA. La situazione è caotica. Il decreto che dovrebbe regolare - oltre all'abolizione della seconda rata dell'Imu 2013 - i trasferimenti di risorse da Stato a Comune, sta generando un po' di confusione. Che, con molta probabilità sarà chiarita solo nei primi giorni della settimana che si apre. Le interpretazioni di questi ultimi giorni, invece, stanno provocando solo timori nelle amministrazioni comunali e nei cittadini delle località che nel 2012 e nel 2013 hanno aumentato le aliquote per la prima casa. In un primo momento si era detto che soltanto i Comuni che avevano aumentato l'aliquota nell'anno in corso, avrebbero costretto i cittadini a pagare una parte di questo aumento (la metà della differenza tra l'aliquota aumentata e quella precedente). Una situazione che si è verificata - lo abbiamo scritto ieri - solo a Montopoli Valdarno. Un'altra interpretazione, invece, prevede che a pagare gli aumenti, sarebbero anche i cittadini dei Comuni che nel 2012 si erano i discostati dall'aliquota base (4 per mille). E, nella provincia di Pisa, in questa situazione si trovano: Bientina (4,60), Buti (4,70), Fauglia (4,75), Lorenzana (4,50), Montopoli (5,20), Palaia (4,50) e Volterra (5). Agli abitanti di questi Comuni verrebbe richiesto il 40 per cento della metà dell'aumento effettuato. Per dirla con un esempio: a Bientina gli abitanti dovrebbero pagare il 40 % dello 0,3 per mille (la metà di 0,60 che è l'entità dell'aumento). "Una cosa inaudita - dice il sindaco di Bientina Corrado Guidi - io non permetterò che a pagare siano i nostri concittadini. Non capisco per quale motivo si debba far pagare un balzello degli anni passati». Si unisce al coro Alberto Falchi, primo cittadino di Palaia. «Dal punto di vista politico questo provvedimento non ha precedenti - spiega - Come si fa a pensare di far pagare ai cittadini, o ai Comuni importi che si riferiscono a un anno il cui bilancio è già chiuso, definitivamente?».
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