Attenzione
Il Tar respinge il ricorso contro l’impianto biogas
I giudici non hanno accolto le motivazioni del Comitato e dell’“Oasi al Lago” Il sindaco Parrella: «Ma la battaglia non è persa, ci sono degli spiragli»
SANTA MARIA A MONTE. L’impianto a biogas di San Donato, di proprietà della “Prati Bioenergia”, ha intrapreso la discesa e può continuare ad operare in tutta tranquillità. I giudici del Tar, infatti, hanno respinto il ricorso contro la delibera della Provincia di Pisa con cui si autorizzava la realizzazione presentato dal Comitato “Tutela salute e ambiente” e dalla società proprietaria dell’“Oasi al Lago”. I ricorrenti sono stati peraltro condannati al pagamento di seimila euro quali spese di giudizio sostenute dalle controparti, tremila euro alla Provincia di Pisa e altri tremila euro alla “Prati Bioenergia”. Tra le tante motivazioni con cui il Tar ha rigettato il ricorso ne scegliamo una particolarmente forte: “Non va dimenticato che il Codice dell’Ambiente valuta come sostanziali le modifiche che hanno effetti significativi e negativi sull’ambiente, circostanza che non si verifica in questo caso”.
La battaglia, a questo punto, è persa del tutto? Non ci sono più spiragli? Secondo il sindaco del Comune di Santa Maria a Monte Ilaria Parrella, che già dalla campagna elettorale si è sempre detta contraria all’installazione dell’impianto a San Donato, non si tratta affatto di una sconfitta su tutta la linea. L’aiuta in questo senso un passaggio della sentenza in cui si dice: “Il Comune di Santa Maria a Monte ha depositato due relazioni tecniche per contestare da un lato il rispetto del quantitativo di biomasse che deve provenire dai terreni coltivati e dall’altro la mancanza di emissioni dannose per la salute. I dubbi sollevati da entrambe le relazioni dovranno essere sciolti con le verifiche che saranno operate in sede di gestione dell’impianto, dal momento che sul piano ambientale è previsto un continuo monitoraggio delle emissioni per valutare che non superino le soglie di rischio e, per quanto attiene all’approvigionamento, analoghi controlli saranno operati per verificare il rispetto della filiera corta”.
«È un passaggio estremamente importante – commenta il sindaco Parrella – che dovrò prossimamente esaminare bene coi nostri legali per poi decidere, eventualmente, come muoversi».
Cristiano Marcacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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