Attenzione
«Riunire le associazioni: strada obbligata»
Se la fase economica congiunturale impone di fare squadra, allora è assolutamente impensabile che il distretto pisano della concia e del cuoio debba proseguire spaccato, diviso tra l’Associazione...
Se la fase economica congiunturale impone di fare squadra, allora è assolutamente impensabile che il distretto pisano della concia e del cuoio debba proseguire spaccato, diviso tra l’Associazione Conciatori (con sede a Santa Croce) e il Consorzio Conciatori (con sede a Ponte a Egola).
Anche il vescovo Tardelli lo ha sottolineato: «È fondamentale lo stare insieme. Dalla crisi o ne usciamo tutti insieme o non ne esce nessuno. Il mondo di oggi è talmente globalizzato che la strada è obbligata».
Gli dà ragione il presidente del Consorzio Conciatori Giuseppe Volpi: «Non lo dica a me – ha risposto –: io ho provato varie volte a prendere questa strada, senza però ottenere risultati. Purtroppo, esistono ancora dei punti di vista diversi. Per fortuna, i rapporti tra i due organismi sono molto buoni». (c.m.)
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