Gioco
La Regione in visita al carcere per sostenere il Teatro Stabile
VOLTERRA. L'esperienza del teatro in carcere di Volterra, la prima nel suo genere in Italia, compie venticinque anni festeggiando ieri con le scuole della zona in occasione della Festa della Toscana,...
VOLTERRA. L'esperienza del teatro in carcere di Volterra, la prima nel suo genere in Italia, compie venticinque anni festeggiando ieri con le scuole della zona in occasione della Festa della Toscana, e oggi con l'assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti, che ha fatto visita al gruppo degli attori detenuti che erano insieme naturalmente ad Armando Punzo, storico regista e organizzatore degli spettacoli della Compagnia della Fortezza. Un'esperienza coraggiosa che è riuscita ad espandersi come un virus benigno, portatore di un diverso modo di vivere e far vivere la pena, con oltre un centinaia di analoghe iniziative rispetto ai duecentoventi istituti penitenziari italiani. «La Toscana, che per prima abolì la pena di morte come atto di civiltà, è orgogliosa di avere dato vita a questa iniziativa che ormai supporta una realtà consolidata, facendo dell'istituto penitenziario di Volterra un punto di riferimento di alto profilo culturale», ha detto l'assessore Scaletti dopo l'incontro con la compagnia. «Siamo di fronte ad una esperienza di prim'ordine, che la Regione ha sostenuto costantemente. Abbiamo più volte manifestato al Ministero di Grazia e Giustizia la nostra volontà di sostenere il progetto per creare nel carcere di Volterra un teatro stabile. E vogliamo ribadirlo ancora una volta al governo Letta. Dobbiamo garantire la continuità a questa realtà e permetterle di esercitare quel ruolo guida che ha mutato il modo di considerare la permanenza in carcere come solo elemento punitivo. Così il detenuto recupera il rapporto con la società attraverso gli strumenti della cultura, della rappresentazione teatrale e della performance attoriale».
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