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Pontedera

Una nuova sede per la Cisl

Una nuova sede per la Cisl

Taglio del nastro dei locali in via Brigate Partigiane: la nostra attività è in crescita

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PONTEDERA. Nuova sede per la Cisl: il taglio del nastro è avvenuto in via Brigate Partigiane alla presenza di molte autorità della zona, tra cui il prefetto di Pisa Francesco Tagliente e il sindaco di Pontedera Simone Millozzi. All’interno sono state ricavate sei sale, dove presteranno servizio gli operatori del centro di assistenza fiscale e del patronato. Faranno riferimento alla sede pontederese tutte le categorie di lavoratori Cisl, in particolare i metalmeccanici ed i pensionati. Dopo la benedizione del proposto di Pontedera monsignor Piero Dini, ha parlato il segretario provinciale Gianluca Federici:«Siamo orgogliosi di inaugurare questa nuova sistemazione della Cisl. Il mio ringraziamento più grande va all’Inas che ha creduto ed investito in questo progetto». Per il patronato Inas era presente il presidente nazionale Nino Sorgi, che è intervenuto così:«Questa realizzazione non deve soffermarsi solo al valore estetico della struttura, dobbiamo dare risposte ai cittadini in un momento particolare. Nell’ultimo anno il patronato si è occupato di 2 milioni di pratiche di disoccupazione. Questo dato è allarmante, tutti insieme dobbiamo dare una spinta al paese per uscire da questa situazione critica». L’importanza del ruolo del sindacato è stata sottolineata anche dal prefetto di Pisa Francesco Tagliente:«Quando mi trovo in difficoltà mi consulto spesso con la segreteria regionale del sindacato, perchè credo molto nel suo ruolo. Mi auguro che questa istituzione riesca a risolvere i disagi dei lavoratori e di tutti gli utenti in generale. La Cisl non ha mai esitato ad aiutare le persone in difficoltà, essendo anche firmataria del servizio di ascolto e sostegno a favore dei cittadini». Infine, ha espresso la sua soddisfazione anche il sindaco Simone Millozzi:« Con questa sede si consolida la presenza del sindacato su un territorio, come quello pontederese, con una forte vocazione manifatturiera e industriale. Non si deve commettere l’errore di vedere la società in chiave egoistica, perchè nessuno agendo da solo troverà fortuna. All’interno di presidi come questo si coltivano obiettivi comuni, mossi da un sentimento collettivo. Solo attraverso una forte coesione sociale potremo uscire da questo momento di crisi».

Tommaso Silvi

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