Sicurezza
Il wi-fi si trasforma in un gigantesco flop
Sarebbe gratuito ma non è accessibile. Ecco la dimostrazione di come il sistema faccia acqua in gran parte del centro
PONTEDERA. I numeri sono di quelli importanti: 11mila metri quadri di copertura, solo per cominciare, a cui si è aggiunto da pochi mesi anche lo spazio di piazza Garibaldi, con l’obiettivo di un’ulteriore estensione verso piazza Andrea da Pontedera. È la sfida della rete wi-fi nel cuore della città, lanciata nel maggio 2011 con l’installazione di una serie di hot spot, capaci di garantire, attraverso ponti wi-fi, «una connessione uniformemente servita che non ha eguali in Toscana». Così era stata annunciata l’iniziativa, che ad oggi, a più di 2 anni dall’attivazione, registra però le lamentale di alcuni cittadini che ci hanno segnalato difetti e inefficienze del sistema. Così siamo andati a verificare, tablet alla mano, con una passeggiata da un capo all’altro del centro, mettendo alla prova il servizio in tutte le aree coinvolte. Realizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la società DevItalia, la rete wi-fi di Pontedera comprende piazza Martiri della Libertà, l’area della vicina biblioteca e l’intero Corso Matteotti, comprese le piazze Curtatone e Cavour, offrendo ogni giorno, però, una sola ora di navigazione gratuita. Dal 28 marzo di quest’anno, poi, il servizio è stato esteso anche in piazza Garibaldi. Ed è proprio da qui che parte il nostro viaggio a “caccia” della rete wi-fi. Ci fermiamo sotto i pini, iPad alla mano, e diamo il via alla ricerca di reti wireless: il sistema intercetta subito il segnale, indicato con la dicitura “devitalia-hotspot”. Un clic sul nome della rete e attendiamo l’apertura della pagina di registrazione, necessaria al primo utilizzo del servizio. Passano i secondi, i minuti, ma il sistema non dà segni di vita. Riproviamo dall’inizio, tentiamo anche di spostarci in altri angoli della piazza, perfino sotto i cartelli con la scritta “wi-fi zone”, ma senza riuscire ad aprire la pagina di registrazione. Lasciamo perdere e passiamo oltre.
Cambia tutto, infatti, in piazza Martiri della Libertà, dove la pagina di accesso appare immediatamente, chiedendo un numero di telefono identificativo a cui segue l’inserimento di un nome e di un indirizzo mail valido. Dopo appena un minuto di attesa riceviamo un sms con le credenziali per accedere al servizio: pochi clic e siamo finalmente in rete, con il sistema che naviga alla perfezione.
Ci spostiamo quindi di pochi metri, fino al giardino della biblioteca comunale, dove continuiamo a viaggiare senza problemi tra le pagine web. Eppure, tra chi frequenta la biblioteca, non mancano però le segnalazioni di giorni in cui il sistema tenderebbe a “saltare”. Ad ogni modo, torniamo indietro e ci infiliamo in corso Matteotti per proseguire il nostro test in piazza Curtatone. E qui la musica è subito diversa: il segnale appare debole, scostante, fino a sparire del tutto quando ci mettiamo davanti ai loggiati dell’ex tribunale. Per un attimo la copertura sembra tornata: riprendiamo a navigare ma poi tutto si blocca di nuovo. Schermata bianca e nessun segno di vita. Raggiungiamo quindi l’incrocio con via Lotti per mettere alla prova l’effettiva copertura lungo il rettilineo del corso. Il segnale c’è, debolissimo, ma a quanto pare insufficiente a garantire la navigazione. Proviamo ad aprire alcune pagine, armandoci di calma e di tanta pazienza, ma il sistema continua a bloccarsi fino a quando il segnale sparisce del tutto, improvvisamente. E la situazione non è diversa se si prosegue fino in piazza Cavour: per non lasciare niente d’intentato ci spostiamo in tutti gli angoli della piazza, il dispositivo individua subito la rete “devitalia-hotspot” ma di fatto il wi-fi non funziona, con il sistema che continua a caricare a vuoto per interi minuti. Ricapitolando, quindi, il servizio ha funzionato alla perfezione solo in piazza Martiri della Libertà e di fronte alla biblioteca. In piazza Garibaldi, invece, e lungo tutta l’asta di Corso Matteotti la copertura si è rivelata difettosa o insufficiente a garantire la navigazione, impedendo di fatto il servizio in almeno i due terzi dell’estensione annunciata. Di sicuro, si potrebbe far meglio.
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