Sicurezza
Con la moralità si può fare marketing
Previste agevolazioni per quegli imprenditori che sottoscriveranno il “Codice Etico”, al debutto domattina a Santa Croce
SANTA CROCE SULL’ARNO. L’obiettivo è quello di trasformare la responsabilità sociale e il rispetto per l’ambiente in un valore economico, come strumento aggiunto di una “qualità” che non è solo materiale, ma che si alimenta anche del rispetto delle leggi, della responsabilità verso i lavoratori, dell’attenzione alla salute e all’ambiente. C’è tutto questo nel Codice Etico di distretto che sarà sottoscritto domani, a Santa Croce, fra enti locali, associazioni imprenditoriali e sindacati. Sarà il decalogo di una “moralità” d’impresa comprensoriale, che di fatto diventerà anche uno strumento di marketing per le aziende, che potranno fregiarsi di un logo con la dicitura “Distretto Responsabile” e godere di eventuali agevolazioni. Un sistema, però, che prevede anche l’immediata espulsione delle aziende che si rivelassero inadempienti arrecando un danno d’immagine all’intero comprensorio.
Per la firma del Codice, in programma domani alle 9 nei locali del Museo del Cuoio, arriverà a Santa Croce anche il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. L’iniziativa è stata promossa dal Comitato d’Area di Distretto, con l’obiettivo di riunire in un documento collettivo i singoli Codici Etici di cui le organizzazioni imprenditoriali si erano già dotate, «passando – si legge nel Codice Etico – dal concetto di responsabilità sociale individuale a quello di responsabilità sociale del territorio, attraverso la creazione del “distretto economico responsabile”». Per ogni soggetto firmatario, la sottoscrizione varrà automaticamente per tutte le aziende da essi rappresentate, chiamate quindi a «impegnarsi per rispettare modelli di comportamento ispirati ad autonomia, integrità ed eticità». Il tutto nella consapevolezza che «ogni singolo comportamento non corretto – si legge – non solo provoca negative conseguenze nella vita associativa delle singole organizzazioni, ma danneggia l’immagine dell’intero sistema presso l’opinione pubblica, il legislatore e la pubblica amministrazione».
Il Codice individua per punti i princìpi che le imprese saranno chiamate a rispettare: «legittimità morale, equità ed eguaglianza, diligenza, trasparenza, onestà, legalità, riservatezza, imparzialità, assenza di conflitto di interesse, tutela ambientale, protezione della salute, pari opportunità, lealtà e correttezza nella concorrenza». Con la sottoscrizione, le associazioni imprenditoriali si impegnano a vigilare sul rispetto degli obiettivi fissati da parte di tutti i propri associati. Niente vieta, tuttavia, ad una singola azienda non iscritta alle associazioni di fare richiesta per sottoscrivere il Codice Etico ed essere inserita in un apposito elenco di aziende “responsabili”. A questo scopo, infatti, sarà costituito un Comitato Etico, composto da un rappresentante per ogni soggetto componente il Comitato d’Area di Distretto, che vigilerà sul rispetto del codice in base a un regolamento di cui dovrà dotarsi entro tre mesi dalla firma dell’accordo. Il Comitato si riunirà almeno tre volte l’anno e ogni volta che ne faccia richiesta un singolo membro, e sarà incaricato di proporre al Comitato d’Area, nel caso di inadempienze, la cancellazione di un’azienda o di un soggetto dall’elenco del “Distretto Responsabile”. In quel caso, il soggetto escluso non potrà più far parte di organismi di rappresentanza associativi o istituzionali.
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