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economia e turismo

Accordo internazionale per le vacanze over 60

SAN MINIATO. Un protocollo di cooperazione internazionale fra tre strutture ricettive, denominato “60plus vacanza attiva”è stato firmato in occasione del gran finale della Mostra mercato nazionale...

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SAN MINIATO. Un protocollo di cooperazione internazionale fra tre strutture ricettive, denominato “60plus vacanza attiva”è stato firmato in occasione del gran finale della Mostra mercato nazionale del tartufo bianco. Protagonisti Omero Saglam, dell’agriturismo Aglioni, il primo a San Miniato, Peggy Lindner, direttrice dell’hotel “Am Schloss” ad Apolda, in Germania, ed Esref Baysal, del villaggio Teos Ormanci Tatil Koyu, in Turchia. Ma anche altre strutture, francesi, sono già interessate all’iniziativa, dedicata alle persone sessantenni e più avanti nell’età.

Ad illustrarla, facendo gli onori di casa, Omero per la particolarità di essere nato in Turchia, di aver lavorato in Germania dove ha conosciuto la moglie Claudia, e di essersi trasferito a San Miniato dove vive con l’attività di agriturismo insieme ai tre figli maschi. «Da qualche anno siamo gemellati con Apolda – racconta – e la collaborazione è proficua per entrambi. Vengono durante la buona stagione e ritornano quando c’è la festa del tartufo. Riapriamo volentieri la struttura agli amici tedeschi, anche se fuori stagione, perché è un periodo che altrimenti sarebbe stagione morta».

Per celebrare la cooperazione, all’agriturismo Aglioni è stata organizzata una conviviale - presente anche l’assessore comunale Giuditta Giunti - in cui i tre firmatari hanno sottoscritto la comune volontà di dedicare un’attenzione speciale alle persone ultrasessantenni, in quella che sarà una vacanza attiva. Non soltanto permanenza, ma anche il movimento, il cibo genuino della cucina mediterranea, i corsi di pittura o di musica, di internet e i social network, ma anche di lingua straniera. E la conoscenza della flora e della fauna, dell’erboristeria. Già l’olio e il vino dalla Toscana emigrano, mentre dalla Germania arrivano le birre di Apolda, e anche la Turchia può offrire molto di più del kebab, la carne arrostita. Infatti, ha già città slow food. Hanno continuato Peggy Lindner ed Esref Baysal, che a loro volta saranno impegnati «a coccolare gli ospiti che si danno da fare con la cultura per evitare di arrugginirsi il cervello, e a suggerire di volta in volta le altre strutture ricettive con cui sono vincolati dalle affinità qualitative. Non vediamo l’ora d’incontrarvi!».

Luciano Gianfranceschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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