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Pinacoteca, pioggia non registrata

Pinacoteca, pioggia non registrata

Buselli: solo segnalazioni telefoniche. Il Comune stanzia 12.500 euro per il tetto

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VOLTERRA. Chiazze sui muri, pozzanghere sul pavimento, stanze off limit in attesa che l’acqua asciughi. Spesso, durante gli acquazzoni, i tanti capolavori di grandi della pittura come il Rosso Fiorentino e il Ghirlandaio assistono, silenziosi, a queste infiltrazioni, che da tempo minano lo scrigno storico della Pinacoteca di Volterra. Sapere quanti episodi di infiltrazione siano stati segnalati dal 2010 ad oggi dal personale della Pinacoteca è impossibile. «Si è trattato di comunicazioni telefoniche, non è possibile quantificare», scrive il sindaco Marco Buselli in risposta ad una interpellanza del gruppo di opposizione Progetto Originario sulla sicurezza delle opere conservate dentro i locali. Le infiltrazioni non vengono registrate. Con chiarezza la questione viene srotolata pure in consiglio comunale: si apprende che l’acqua passa attraverso le fessure delle finestre, che non sono dotate di telaio, quando piove a vento, oppure in occasioni di bombe d’acqua.

Il sindaco scrive che nella Pinacoteca sono presenti umidificatori automatici e deumidificatori, controllati da sensori che rilevano umidità e temperatura, e che è stato predisposto un piano di intervento per le gronde e il tetto, da affidare a una ditta. I lavori partiranno a breve. Sulla stima complessiva degli interventi (come richiesto dal gruppo di minoranza), avviene quello che Buselli chiama un “misunderstanding”: lui scrive 12.500 euro. Ma è l’assessore alla cultura Lilia Silvi a correggere il tiro, durante la seduta. «Quella cifra comprende solo la sistemazione del tetto: la gronda è in condizioni pietose e anche se non è difficile intervenire abbiamo trovato il modo, con una ditta esterna». Silvi fa luce sulla questione finestre: «Le faremo con risorse interne, i nostri operai sono bravi, al primo piano le abbiamo già fatte».

Sull’argomento prende pure la parola l’assessore al bilancio, Elisa Tonelli: «Nella cifra stanziata a bilancio non è compresa l’impermeabilizzazione delle finestre: non c’è una perizia per capire la spesa».

L’interpellanza di Progetto Originario viene trasformata in mozione: lo scopo è quello di impegnare formalmente giunta e sindaco, davanti al consiglio comunale, rispetto alla volontà di ripristinare le condizioni di sicurezza della Pinacoteca, in modo da tutelare da una parte i capolavori inestimabili esposti e dall’altra la fruibilità dei locali. A elencare i motivi della bocciatura ci pensa l’assessore al bilancio Elisa Tonelli: «I soldi stanziati a bilancio sottolineano già la volontà dell’amministrazione: il percorso è già avviato. Respingiamo la mozione perché inutile».

Le opposizioni scuotono la testa. «Sono abituato alla schizofrenia di questa amministrazione: le motivazioni portate per logica si sarebbero dovute concludere con una votazione favorevole, dal momento che si trattava solo di confermare formalmente davanti al consiglio la volontà di lavorare per la Pinacoteca», chiude Fabio Bernardini di Progetto Originario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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