Il Tirreno

Pontedera

La scommessa sul turismo low-cost

di Giacomo Pelfer
La scommessa sul turismo low-cost

Montopoli, Marti e Castelfranco di Sotto al centro di un progetto di “albergo diffuso” vicino alle città d’arte

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MONTOPOLI VALDARNO. Il turismo del domani scommette su Montopoli, Marti e Castelfranco di Sotto. Tre centri storici da rilanciare individuati come strategici da un piano d’investimento europeo.Un piano che punta a reperire appartamenti e immobili sfitti per la creazione di una sorta di “albergo diffuso”, portando sul territorio un turismo nuovo e a basso costo, a pochi passi dalle città d’arte ma calato al tempo stesso nell’anima più vera dell’italianità, quella dei borghi, dei paesi, dei centri storici dove ancora si conservano ricchezze sconosciute ma sempre più richieste dai viaggiatori europei. Un’iniziativa ambiziosa, dai numeri importanti, che promette di portare sul territorio centinaia di turisti ogni settimana.

Il progetto. È il progetto “Thaz Italia”, presentato lunedì sera nella sala consiliare di Montopoli alla presenza di proprietari di immobili e operatori della ricezione, e illustrato nella giornata di ieri anche all’amministrazione di Castelfranco. A guidare l’operazione è la britannica Terravision, gruppo leader in Europa nel trasporto aeroportuale, in collaborazione con Assolowcost. Dalla prossima estate, il gruppo è intenzionato a proporre ai viaggiatori europei un modo diverso di conoscere il Bel Paese, offrendo soggiorni a basso costo in 100 Comuni italiani collocati in posizione strategica: vicini alle principali vie di comunicazione con gli aeroporti e a meno di un’ora dalle città di Roma, Firenze, Milano o Venezia. «In pratica – ha spiegato il presidente di Assolowcost Andrea Cinosi – l’idea è quella di proporre pacchetti che comprendano la visita della città d’arte più vicina, ma anche la possibilità di assaporare la quotidianità di un centro minore, nel quale offrire anche esperienze dirette a contatto con l’enogastronomia e con l’artigianato, con corsi di cucina o dimostrazioni».

Come funziona. Alla base del progetto c’è la ricerca di immobili e appartamenti arredati da concedere in locazione a Terravision, attraverso contratti di 6 anni con possibilità di rinnovo. La società si farà carico delle utenze, della manutenzione ordinaria e dell’assicurazione, versando un canone d’affitto in parte fisso e in parte variabile in base alla permanenza dei turisti. L’obiettivo è quello di proporre un soggiorno a partire da 14 euro, comprensivo di prima colazione in un locale del paese e di un corso a scelta (fra cucina, artigianato, equitazione, ecc.) più altri opzionali. Nel caso di Montopoli, Terravision è interessata a reperire tra i 40 e i 50 appartamenti tra il capoluogo e Marti, nel quale portare fra 150 e 200 turisti a settimana durante tutto l’anno. «Non siamo qui per caso – ha detto il coordinatore del progetto Angelo Miele – ma perché crediamo nelle potenzialità di Montopoli. Vogliamo proporre all’Europa un modo diverso e affascinante di fare vacanza, offrendo ai turisti la possibilità di vivere come fossero montopolesi». Un’opportunità che promette di portare sul territorio soldi e lavoro: «Per le pulizie e le manutenzioni – ha detto Miele – dovremo fare accordi con imprese locali. In ogni comune, inoltre, apriremo un’agenzia per l’accoglienza dei turisti, offrendo un paio di posti di lavoro per i giovani».

Le perplessità. Comprensibili, tuttavia, i dubbi da parte delle strutture ricettive, spaventate da una potenziale concorrenza a prezzi stracciati in un momento di difficoltà per il turismo tradizionale. Questo uno dei temi affrontati lunedì a Montopoli, al quale i promotori del progetto hanno ribattuto sottolineando «la popolarità che Montopoli acquisirebbe attraverso il progetto. Il primo investimento – ha detto Miele – sarà nella comunicazione. L’obiettivo è portare un sacco di gente, e questo produrrà effetti positivi per tutte le strutture». Un giudizio condiviso dal sindaco Alessandra Vivaldi, che crede fortemente nel progetto, «come strumento – ha spiegato – per rivitalizzare i nostri centro storici e dare una spinta al commercio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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