Il Tirreno

Pontedera

Il pieno all’auto si fa in casa

di Lorenzo Lazzerini
Il pieno all’auto si fa in casa

A Buti la prima famiglia che si è dotata dell’“home station” per il rifornimento di vetture elettriche

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BUTI. Vagare in cerca delle colonnine Enel è il cruccio principale per chi ha deciso di acquistare un’automobile elettrica.

La famiglia Pietrangeli invece potrà fare il pieno di energia direttamente a casa. È la prima in provincia di Pisa (insieme a un’altra del capoluogo) a dotarsi del nuovo sistema “home station”. Una vera e propria ricarica domestica firmata dal colosso dell’energia. Per attaccare la spina alla propria automobile direttamente in garage. Come se fosse un pc portatile o un telefono cellulare. Basta dotarsi di un contatore e di una presa elettrica.

I proprietari l’hanno richiesta espressamente nella nuova casa in costruzione a Buti, in via San Martino, progettata dallo studio tecnico Nieri e realizzata dall’impresa edile Landi Luca. Una scelta davvero molto green. A emissioni zero. Alberto Pietrangeli è tecnico all’istituto di Biofisica del Cnr di Pisa. Insieme alla moglie e al figlio ha scelto di abbracciare l’ambiente. Senza andare incontro alla convenienza economica. L’auto nel box è una Renault Zoe, una berlina totalmente elettrica entrata in commercio pochi mesi fa.

«Non sappiamo quanti vantaggi ci porterà per il portafoglio – dicono i Pietrangeli, che abbiamo incontrato ieri mattina nel momento della consegna della colonnina – ma sicuramente è la soluzione più vicina allo stile di vita che vorremmo. Siamo naturopati e ci impegniamo per vedere un mondo più sostenibile, con consumi ridotti al minimo e senza inquinamento. In casa abbiamo già installato l’impianto fotovoltaico e il solare termico e per dare l’esempio dobbiamo partire proprio dalle piccole cose di tutti i giorni». E cosa c’è di più quotidiano degli spostamenti in auto, per una famiglia che vive sulle colline butesi?

«Usiamo molto la macchina per coprire le brevi distanze e l’autonomia di circa 200 chilometri ci basta per andare a Pisa o a Pontedera. Per noi è conveniente e con questa decisione vogliamo anche dare un segnale per fare scelte più consapevoli ed ecosostenibili».

Per ricaricare l’auto servono circa 6-7 ore. Si attacca la presa prima di andare a dormire e si toglie al mattino. Ricaricandola nelle colonnine Enel invece basta un’ora per fare “il pieno”.

«Ma la scelta della “home station” può portare un notevole risparmio – dicono dall’azienda –. Con la stipula del contratto Enel Drive le spese di ricarica vanno direttamente in bolletta e si sommano agli altri consumi. Con circa 600 euro l’anno si può ricaricare la macchina quanto si vuole».

La scelta della famiglia Pietrangeli guarda soprattutto al futuro. Con il progetto E-mobility di Enel è prevista la realizzazione di altre colonnine elettriche sul territorio.

La provincia di Pisa è tra le più attrezzate, con 46 installazioni tra il capoluogo e Cascina . Per accelerare verso la mobilità elettrica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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