Sicurezza
«118, sarà tutelata l’occupazione»
Il direttore generale Asl Rocco Damone: da qui continueremo a gestire il trasporto dei soccorsi ordinari
PONTEDERA. A distanza di quasi vent’anni dalla sua istituzione la centrale operativa del 118 di Pisa potrebbe lasciare Pontedera e l’ospedale Lotti quando entreranno in funzione le centrali di area vasta dell’emergenza. Anche se la parola “fine” non è ancora stata ufficializzata la direzione presa dalla Regione sembra questa e le parole del direttore generale dell’Asl, Rocco Damone, intervenuto a difesa del governatore Enrico Rossi accusato di non difendere a sufficienza la sua città, in qualche modo lo confermano. E pensare che solo pochi mesi fa l’Asl, di concerto con l’ufficio dell’impiego, aveva bandito una selezione pubblica per operatori tecnici di centrale. I 15 operatori che attualmente lavorano sia per il 118 che per la centrale che gestisce il trasporto sanitario ordinario hanno partecipato nella speranza di entrare a fare parte dell’organico dell’azienda sanitaria locale, visto che attualmente lavorano alle dipendenze dell’associazione Esculapio (che fa riferimento al mondo del volontariato). La selezione - si è svolta sia la prova scritta che quella orale - si è conclusa con la formazione di una graduatoria (20 i partecipanti) che però è stata annullata la scorsa settimana dalla stessa Asl a causa dei ritardi della Regione nella scelta del numero delle centrali di area vasta e sulla loro localizzazione. Gli operatori restano al lavoro per Esculapio, a cui l’Asl ha rinnovato la convenzione anche per l’anno prossimo. Al clima di incertezza che si è creato il direttore generale dell’Asl Rocco Damone risponde assicurando che «saranno tutelati dal punto di vista occupazionale. Chiederemo – dice – che la graduatoria sia congelata almeno fino a quando non ci sarà un quadro più chiaro della situazione e saranno individuate le sedi delle centrali di area vasta». Rispetto ai costi sostenuti dall’Asl per organizzare la selezione Damone spiega che sono stati abbastanza contenuti in quanto è stato impiegato personale della stessa Asl.
«Anche se Pontedera non avrà la centrale del 118 – aggiunge il direttore generale dell’Asl – continuerà a gestire sempre dall’ospedale Lotti il trasporto ordinario che è un servizio altrettanto importante». Per questo motivo l’Asl non farà marcia indietro sull’apertura della nuova sede della centrale operativa del 118 realizzata all’interno del Lotti e per la cui realizzazione sono stati investiti circa 200mila euro. «Soldi che abbiamo ricavato dalle economie dei vari lavori che sono stati svolti nell’ospedale. Stiamo completando l’allestimento, sarà inaugurata all’inizio del prossimo anno. Se la scelta della centrale di area vasta avverrà in base ai criteri antisismici richiesti dopo il terremoto dell’Aquila, noi non possiamo giocare questa carta. Ma a Pontedera resterà la centrale che gestisce il trasporto ordinario. Qualora dovessimo rinunciare alla centrale del 118 gli spazi della nuova sede possono accogliere attività ambulatoriali. Credo che alla fine ci sarà una grossa riqualificazione di tutto il servizio. Gli infermieri potranno essere impiegati sulle auto mediche e i medici potranno lavorare al pronto soccorso. E forse questo ci aiuterà ad abbattere anche i tempi di attesa».
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