La manifestazione
Fiori e pensieri sulla tomba di Eunice
Fu assassinata a soli 27 anni. Grazie all’associazione che porta il suo nome è diventata un simbolo contro la violenza
PONTEDERA. Eunice Itua oggi avrebbe avuto 33 anni se non fosse stata vittima della tratta delle giovani migranti in fuga dalla povertà con la promessa di un lavoro e finite a vendersi al freddo della strada. E su una di quelle strade del sesso a pagamento la giovane nigeriana, che abitava a Pontedera in via del Fosso Vecchio, andò incontro alla morte, la vigilia di Pasqua del 2008. Un cliente, Alessio Nigrì, di Luciana di Fauglia, allora 24enne, l’accoltellò per poi abbandonarla cadavere in un boschetto fra Nugola e Castell'Anselmo, lungo la strada provinciale delle Sorgenti. Da qui, ogni giorno, Eunice era solita raggiungere la stazione a piedi, o magari facendo l'autostop, per poi tornare a casa. Non lavorava fino a tarda sera, come accade per altre ragazze che fanno le prostitute: al tramonto, si rimetteva in cammino verso la stazione di Livorno e trascorreva la notte a Pontedera, dove divideva un appartamento con un'amica. Ma quella sera del 22 marzo non tornò e il suo corpo venne trovato nel bosco. Picchiata, accoltellata da un giovane che voleva rapinarla e che è stato condannato con sentenza definitiva a 18 anni e 8 mesi.
Un violino, fiori rosa, pensieri sulla violenza che ogni giorno entra nelle case. Donne e uomini impegnati a diffondere la cultura del rispetto. C’era tutto questo alla commemorazione al cimitero comunale, di fronte alla tomba della povera ragazza. Una tomba che è e sarà il simbolo della violenza che ancora oggi continua sulle donne dei paesi poveri.
La cerimonia è stata voluta dall’associazione Eunice, fondata dopo l’uccisione della nigeriana per creare un luogo d’incontro aperto a tutte le donne e agli uomini che sentono l’esigenza di promuovere la cultura di genere. Porta il nome di Eunice anche un punto di ascolto per donne in difficoltà. «Una commemorazione sentita, partecipata, vissuta con grande emozione. Grazie ai membri dell'associazione per l'impegno, la passione, il coraggio sempre presenti nella loro preziosissima attività», è il commento del sindaco Millozzi, presente insieme all’assessore Liviana Canovai, alle donne dell’associazione, a rappresentanti delle comunità straniere e della Tavola della pace. Una sosta al cimitero nel lungo camino di iniziative che la commissione pari opportunità dell’Unione Valdera per riflettere tutti insieme sul problema della violenza alla donne. I dati, i freddi numeri dietro i quali si nascono vite spezzate e storie drammatiche, sono «importanti», fa notare Millozzi.
Eunice, con i suoi sogni e la speranza di una vita migliore, è finita nel vortice della violenza senza ritorno dopo avere conosciuto quella degli uomini che l’avevano portata fino a Pontedera con l’inganno per poi offrirle solo il freddo di una strada. Lei vittima del racket che l’ha costretta a prostituirsi e poi vittima dell’uomo, anche lui giovane e che stava per farsi una famiglia, che le ha tolto la vita. «Eunice, un uomo a 27 anni ti ha rubato la vita. Nel tuo nome restituisci giustizia alle donne che muoiono nella violenza»: parole che hanno commosso. Oggi gli eventi in occasione del mese contro la violenza alle donne continuano con un incontro, con inizio alle 17,30, nella saletta Carpi a Pontedera. Una tavola rotonda con le istituzioni e le forze dell’ordine sulla rete nel territorio contro la violenza alle donne.
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