Il Tirreno

Pontedera

Scuole, verifiche sismiche È mistero sui risultati

di Francesca Suggi
Scuole, verifiche sismiche È mistero sui risultati

Villamagna, 3 anni fa l’ex dirigente Bianchi affida l’incarico a un esperto «Lavoro in 2 tranche, già nella prima si evidenziava la fragilità della struttura»

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VOLTERRA. Che la chiusura della scuola di Villamagna non sia dovuta direttamente agli eventi alluvionali è ufficiale. Pure nella seduta fiume del consiglio comunale viene detto che i pluviometri vicini alla frazione collinare, il fatidico 24 ottobre, segnano meno di un decimo della piaggia caduta a Saline, area depressa dove la bomba colpisce davvero. «Spesso non conta tanto quanto piove, ma la violenza con cui cade la pioggia», tampona il sindaco Marco Buselli, per giustificare l’interdizione della struttura. Un disagio improvviso, mitigato temporaneamente con il trasferimento degli studenti sul Colle, che comunque penalizza intere famiglie. È uno degli argomenti attesi dalla seduta: le opposizioni cercano chiarezza e manifestano solidarietà a bambini e famiglie.

Mozione respinta. Tutto è contenuto in una mozione presentata da Progetto Originario e Città Aperta (appoggiata dalla Sinistra per). Mozione pro sicurezza respinta. Si vota: nonostante l’argomento necessiti l’appoggio - in teoria - di tutte le forze politiche, il documento viene bocciato dalla maggioranza e dal Popolo per, con la motivazione che al momento non si è in grado di indicare tempi certi per trovare una soluzione alternativa su Villamagna e che nonostante i sopralluoghi in corso, la situazione è incerta.

Sopralluoghi del 2010, è mistero sugli esiti. Di concreto, oggi, ci sono i provvedimenti last minute del sindaco con cui si ordina la chiusura della scuola. Eppure già da anni la situazione di fragilità è nota all’amministrazione. Il monitoraggio del 2009 dell’ingegner Mauro Sassu dell’Università di Pisa, non è la sola azione: in quella circostanza si definisce il “paramento murario di qualità mediocre". Si parla "di alcune fessure". Si sottolinea l'assenza degli ancoraggi di sicurezza su tutti gli armadi e si individua la necessità "di approfondire la conoscenza meccanica del parametro murario portante". Un anno dopo c’è una nuova verifica richiesta dall’allora dirigente del settore, Luigi Bianchi, in ottemperanza dall'ordinanza del Consiglio della presidenza del consiglio dei ministri, con scadenza il 31 dicembre del 2010 sull'obbligo di realizzare verifiche strutturali sulle opere strategiche e rilevanti e a seguito di una successiva circolare diffusa dal dipartimento della protezione civile. «Con la determina 308 del 2010 affido, una volta reperita la disponibilità economica, a un esperto l’incarico di controllo peritale di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici del comune», spiega Bianchi. L’incarico viene affidato allo stesso Sassu: il 2 novembre 2010 i due firmano la convenzione. La spesa prevista dalla determina è di 18.900 euro. «Era un lavoro su tutti gli edifici scolastici: una prima consegna sugli aspetti prioritari era entro il 20 dicembre, l’ ultima da convenzione era prevista entro il 28 febbraio». Bianchi ricorda la prima parte del lavoro: tavole dove si evince che Villamagna presenta la situazione di fragilità maggiore.

In consiglio. Dell’ incarico si parla in consiglio. Lo fa anche Lucia Mazzinghi, della segretaria comunale. Afferma che i soldi della determina sono ancora là. Altro non si dice. Che fine a fatto il lavoro di Sassu? La convenzione prevedeva la corresponsione dell’ importo a completamente delle verifiche. La giunta non scioglie il mistero. Contestato da più parti il silenzio assoluto dell’allora assessore a bilancio e opere pubbliche Paolo Moschi.

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