Attenzione
Due pensionati su cento prendono assegni... d’oro
In tutta la provincia di Pisa sono 1440: a Casciana il record con 4253 euro mensili Ma quasi il trenta per cento non arriva neppure a incassare cinquecento euro
PONTEDERA. In tutta la provincia di Pisa sono poco più di 1400: rappresentano una esigua percentuale: il 2%.
Sono le cosiddette superpensioni, quelle che vantano un assegno che supera i tremila euro al mese.
A Casciana Terme, ad esempio, sono appena sette: per la statistica percepiscono, ognuno, in media, oltre quattromiladuecento euro al mese.
A Pontedera, per restare nel campo degli esempi, sono 95 i pensionati che godono di trattamento economico eccellente, anche se la media è di poco inferiore ai quattromila euro. Sono le pensioni che, come prevede la legge di stabilità del governo Letta, saranno congelate.
Non godranno di alcun adeguamento: l’indicizzazione - bloccata per due anni dalla legge Fornero - riprenderà. Ma non in maniera uguale per tutti. Coloro che percepiscono fino a 1500 euro al mese di pensione si vedranno adeguare le pensioni al 100%; mentre per le pensione da 1500 a tremila euro, l’indicizzazione sarà effettuata con percentuali che vanno dal 50 al 90 per cento.Sono previsti tre scaglioni legati al’importo dell’assegno mensile.
Ma, a fronte di due pensioni ogni cento, che vantano un assegno pesante, ce ne sono oltre ventimila che, invece, non raggiungono neppure la soglia dei cinquecento euro medi mensili.
Se guardiamo la fotografia che tracciano i dati statistici dell’Inps, l’istituto di previdenza sociale, i 20802 pensionati che non raggiungono cinquecentomila euro, percepiscono in media 381,14 euro al mese. Questo a fronte di una pensione media per la provincia di Pisa che si aggira intorno ai mille euro.
O poco più. Importi che aumentano la piaga della povertà sociale. E che hanno spinto il governo a varare anche il prelievo di solidarietà: riguarda quelle pensioni che superano i centomila euro lordi l’anno. Per i prossimi tre anni da questi assegni verrà prelevato il 5 per cento fino a 150mila; il dieci per cento oltre questa soglia e il 15% se la pensione supera i duecentomila euro.
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