Sicurezza
«Sotterrata nella tomba allagata»
La protesta: «Mia sorella sepolta lo stesso il giorno dopo i funerali»
PONTEDERA. «Voglio solo che il sindaco sappia come lavorano al cimitero comunale»: comincia così lo sfogo di Maria Bacci. La donna, tornando a casa dopo avere sepolto la sorella di 57 anni, ha deciso di rendere pubblico quello che le è successo al cimitero comunale.
«Mia sorella è morta a Lari – comincia – il 19 siamo stati al cimitero, abbiamo deciso dove seppellirla». Il 20, cioè il giorno del funerale, quando la bara è arrivata a Pontedera il personale del cimitero ha spiegato che non ci sarebbe stata la sepoltura. «Ci hanno detto che la terra era bagnata, siamo stati invitati a tornare il giorno successivo». Cioè ieri alle 15.
«Ma quando alle 14 sono arrivata al cimitero mi sono resa conto che la buca non era ancora stata scavata – racconta Maria Bacci – mi sono preoccupata anche perché nel campo le tombe sono praticamente allagate. La terra è stata messa in una maniera tale che per andare a mettere un fiore uno deve proteggersi le scarpe con buste di plastica: non si sa dove appoggiare i piedi». Alla fine, dopo alcune insistenze, la buca è stata scavata ma si è riempita, vista anche la giornata di pioggia, di acqua. «Non ho voluto che mia sorella fosse sepolta in quelle condizioni... – aggiunge la donna – ho chiesto di togliere l’acqua. Mi è stato risposto che sarebbe cambiato poco. Io invece credo che i morti meritino maggiore rispetto». Alla fine la sepoltura c’è stata. Non poteva essere rinviata in questo oggi sono previsti altri funerali. «Dolore al dolore – aggiunge la donna – quel campo al cimitero avrebbe bisogno di migliori attenzioni».(s.c.)
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