Finanza
Immigrati, Volterra farà da sé
Servizi da affidare al Santa Chiara, per il Pd: «È una scelta che isola»
VOLTERRA. Sull’intenzione di affidare lo Sportello immigrati all’Azienda di servizi alla persona Santa Chiara da parte dell’amministrazione di Volterra interviene il Pd cittadino. «Una scelta a ulteriore conferma dell’isolamento di Volterra», affermano i democratici.
Tra i motivi di critica anche una questione di metodo. «Ogni aspetto relativo ai servizi alla persona deve porre al centro il cittadino e i propri bisogni e anche in questo caso la questione dovrebbe essere affrontata in questi termini».
Non convince lo strappo. «Il servizio Sportello immigrati da sempre è stato gestito dai Comuni dell’Altavaldicecina in forma associata – sostiene il Pd volterrano –. E non risulta che abbia mai presentato inefficienze o momenti di criticità rispetto a quanto erogato ai cittadini stranieri, garantendo analogo e omogeneo trattamento in tutto il territorio e con una gestione razionale delle risorse».
Il cambiamento non è neppure una soluzione per eventuali disservizi, che non sono mai stati segnalati. «L’amministrazione di Volterra decide di fare un cambiamento, non solo togliendo il servizio a chi lo ha svolto bene per decenni, ma anche distruggendo una forma associata con gli altri Comuni in un momento in cui tra l’altro le forme aggregate costituiscono l’unica modalità organizzativa possibile dei livelli istituzionali per poter sfruttare e utilizzare le risorse che saranno sempre più scarse e sempre più disponibili solo per le amministrazioni virtuose che eserciteranno i servizi insieme». E aggiungono: «Questo è il nodo e la gravità della questione: Volterra si colloca ancora “sola” con una decisione e un'azione, senza preoccuparsi del fatto che istituzionalmente così isolata mette a serio rischio ogni opportunità e prospettiva per i propri cittadini».
Dal caso dello sportello alla grave situazione del Santa Chiara, «vittima di soluzioni fallimentari che l’amministrazione propone, senza mai rispettare la reale vocazione dell’azienda e del personale impiegato», dice il Pd. Che aggiunge: «Santa Chiara dovrebbe recuperare la propria missione originaria e il proprio ruolo di protagonista sulla scena dei servizi socio-sanitari per anziani e non improvvisarsi in gestore dell’immigrazione, dell’accreditamento dei servizi, dell’informagiovani o di struttura per minori. Tutte soluzioni incongrue che sono risultate inefficienti, che hanno allungato i tempi e reso agonizzante l’azienda».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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