Ex direttore Carismi tra gli indagati per il crac Etruria
SAN MINIATO. Sono ventitré le persone indagate per il dissesto del Consorzio Etruria, la più grande società di costruzioni della Lega delle coop toscane. E tra queste spicca il nome dell’ex...
SAN MINIATO. Sono ventitré le persone indagate per il dissesto del Consorzio Etruria, la più grande società di costruzioni della Lega delle coop toscane. E tra queste spicca il nome dell’ex presidente Luigi Minischetti, in carica dal maggio del 2008 al luglio 2010, già direttore generale della Cassa di risparmio di San Miniato tra il 1999 e il 2007. Le accuse mosse dalla Procura di Firenze a vario titolo vanno dalla bancarotta per distrazione, operazione imprudente, falso in bilancio e truffa. Il tutto nell’ambito dell’indagine sul dissesto finanziario che ha portato il Consorzio al concordato preventivo, il 29 giungo 2011.
Un nuovo capitolo che sembra destinato a riaccendere il fuoco delle polemiche sul project financing che da anni tiene in scacco la Città della Rocca. Tra progetti incompiuti e altri rimasti sulla carta a San Miniato il peso dello stallo dell’operazione registra un fuoco di fila tra i banchi del consiglio comunale. E nel tempo sono arrivate sia dal fronte Sel che dal Pdl critiche sull’intreccio di ruoli e incarichi, con una coincidenza temporale che ha alimentato le ombre sulle fondamenta stesse del project. Minischetti, che prima di diventare presidente era già socio del Consorzio Etruria dal 2002. Anni in cui la Carismi, di cui era direttore generale, certificava per conto del Comune di San Miniato la validità dell’operazione. A cui è seguita la firma della convenzione nel 2005 tra il Comune e la partecipata del Consorzio San Gestioni Srl.
Ad oggi della riqualificazione del centro di San Miniato e dell’ampliamento del parcheggio del Cencione ha preso corpo ben poco. Sfumata la realizzazione di via Sasso, l’ampliamento del parcheggio ha preso le mosse solo nei mesi scorsi ma sulla base di un progetto ridimensionato. E sono solo due dei progetti inseriti nell’operazione.
Sulla sponda di Santa Maria a Monte la bomba della crisi che ha portato al tracollo del Consorzio Etruria ha travolto invece il maxi parcheggio sotterraneo in piazza della Vittoria. Un’opera contestata e definitivamente accantonata dal sindaco David Turini.
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