Il Tirreno

Pontedera

Amir, un esempio che vale un premio

di Elena Iacoponi
Amir, un esempio che vale un premio

La ragazza, 12 anni, del Sudan ha ricevuto la pergamena di “alunna più buona d’Italia”. Una medaglia da Napolitano

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PONSACCO. Marwa Amir, 12 anni, ponsacchina di adozione, nata in Sudan, alunna delle scuole medie “Pacinotti” di Pontedera è stata premiata come “alunna più buona d’Italia” per le sue doti di bontà e altruismo verso una compagna di classe disabile. «Questa è una lezione di vita – dice il sindaco di Ponsacco, Alessandro Cicarelli- per continuare a rispettare valori come l’amicizia e la solidarietà verso il prossimo». Lo scorso anno Marwa frequentava la scuola primaria nella città del mobile, la classe 5ª A Mascagni, con le insegnanti Cristina Cignoni, Francesca e Federica e sono state proprio loro a indicare Marwa ai selezionatori Padri Scolopi di Roma per il concorso “Alunno più buono d’Italia”. All’auditorium “Meliani” dov’è stata premiata Marwa Amir erano presenti i compagni di classe, le insegnanti; il vescovo monsignor Fausto Tardelli; il parroco, Renzo Nencioni; la preside dell’istituto “Niccolini” di Ponsacco, Maura Biasci; il sindaco di Ponsacco, Alessandro Cicarelli; l’assessore alla pubblica istruzione, Roberto Chiarugi; e padre Giorgio Testa degli Scolopi di Roma, che ha consegnato alla ragazzina una pergamena. Due ex-compagni di classe di Marwa hanno letto un messaggio di solidarietà: Stefano e Asia hanno sottolineato le profonde doti di altruismo di Marwa Amir, sempre sorridente con la compagna Alessia, che accudiva e accompagnava. Tutto questo perché Alessia facesse sempre parte integrante del gruppo nonostante le disabilità. Sul palco stata ritirata simbolicamente dall’insegnante Barbara Pandolfini la medaglia del presidente della Repubblica vinta per il progetto “Scream” contro il lavoro minorile e consegnata al “Niccolini” una settimana fa dal presidente della Provincia Andrea Pieroni. Dopo è scattata la festa: gli allievi delle quinte della scuola “Giusti”con canti e suoni. Al termine è stato rispettato un minuto di silenzio per i morti dell’alluvione in Sardegna. «Questa è una grande occasione di riflessione su quali siano i valori reali della vita- ha detto il sindaco di Ponsacco - l’esempio viene da Marwa Amir , che aveva tutte le ragioni di chiedere aiuto, vista la sua condizione di rifugiata politica, invece ha dato agli altri senza chiedere». «Marwa Amir è arrivata in Italia nel 2011 come rifugiata politica proveniente dalla Libia – ha detto la sua ex-insegnante Cristina Cignoni- è passata da Lampedusa e poi è arrivata a Ponsacco. L’alunna si è subito integrata nella classe e ha familiarizzato con tutti, in particolare con Alessia».

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