Il Tirreno

Pontedera

Il citofono squilla a vuoto il commissariato è chiuso

di Sabrina Chiellini
Il citofono squilla a vuoto il commissariato è chiuso

“In caso di mancata risposta chiamare il 113”: il cartello al portone d’ingresso I sindacati all’attacco del provvedimento del questore di Pisa

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PONTEDERA. «In qualunque orario dei giorni festivi e dalle 19 alle 7 dei feriali in caso di mancata risposta al citofono chiamare il 113». Il cartello è stato affisso all’esterno del commissariato di polizia a Pontedera, che si trova a fare i conti con la necessità di ottimizzare le risorse disponibili e a chiudere quando non c’è un numero sufficiente di agenti in servizio. Il provvedimento del questore di Pisa interessa sia il commissariato della città della Piaggio che quello di Volterra e fin dall’inizio è stato accolto con molte critiche dai sindacati. Che ora tornano sull’argomento. Il questore ha stabilito che quando a Pontedera o a Volterra, nei turni serali o notturni, si registra una non preventivabile assenza di un operatore della volante 113 questo viene sostituito dall’unico operatore addetto al corpo di guardia e di conseguenza il commissariato chiude. La sala operativa viene gestita direttamente dalla questura di Pisa. Così succede che le chiamate al 113, quelle dai numeri ordinari, che non riguardano l’emergenza, vengono gestite dal centralino della prefettura-questura di Pisa.

Una decisione che consente di mantenere il servizio di controllo sul territorio: aveva difeso la sua scelta il questore, dottor Gianfranco Bernabei, e oggi ribadisce il suo pensiero.

La questione, già affrontata dalle cronache locali, ha fatto, nel frattempo, il suo corso. E dai turni serali si è passati alle chiusure anche nei festivi e i cittadini sono stati informati con i cartelli all’ingresso del commissariato. Passaggio questo che ha risvegliato le critiche di chi già non aveva visto di buon occhio le chiusure “a sorpresa” dei commissariati. «Come sindacato Coisp, siamo sempre stati contrari alla disposizione del questore di Pisa. Ora lo siamo ancora di più perché le chiusure sono avvenute non solo nei turni serali ma anche durante i festivi – dice Gaetano Barrella, segretario generale del Coisp –. Inutile parlare di polizia di prossimità, che sta in mezzo ai cittadini, se poi ci troviamo in queste situazioni. Che senso ha avere più forze di polizia su un territorio se poi di notte gli uffici devono chiudere in quanto non hanno personale a sufficienza? La decisione del citofono a sorpresa, che a volte risponde al cittadino e a volte no, non mi sembra possa andare bene», aggiunge Barrella.

Ma la risposta del questore è categorica. «È un sistema organizzativo interno – spiega – finalizzato a mantenere il controllo del territorio. Dobbiamo gestire le assenze improvvise e garantire la presenza all’esterno. Avere una sala operativa unica serve ad ottimizzare le risorse, la polizia stradale lo fa in tante città. E noi lo facciamo ogni volta che è in servizio un’aliquota di tre persone e una di queste non può lavorare per malattia o per un’altra esigenza improvvisa. Prima quando mancava uno dei tre poliziotti la volante non usciva ed erano in due a passare il turno di lavoro nella sala operativa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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