Sicurezza
Dal Comune 54mila euro per alleggerire la Tares
Montopoli, in materia di rifiuti gli aumenti della tariffa si fermano al 100% Introdotta anche una riduzione in favore delle utenze domestiche
MONTOPOLI VALDARNO. Almeno per quest’anno le attività commerciali più colpite potranno pagare “soltanto” (si fa per dire) il doppio di quanto versato nel 2012. Sono state approvate, nel consiglio comunale di lunedì, le agevolazioni proposte dal Comune di Montopoli per mitigare la stangata sui rifiuti che rischia di mettere in ginocchio settori importanti del commercio. La manovra ha ritoccato al ribasso alcuni coefficienti, con l’obiettivo di contenere l’aumento nel passaggio dalla vecchia Tarsu alla Tares entro un tetto del 100%. Uno sconto, almeno per quest’anno, in attesa di capire cosa accadrà dal 2014, quando il nome della tassa sui rifiuti cambierà ancora una volta (arriverà la Tari), con probabili nuovi aumenti a carico di cittadini e imprese.
Intanto si corre al riparo contro al Tares, che da quest’anno ha introdotto, per le utenze non domestiche, dei coefficienti legati alla produzione di rifiuti per ogni categoria merceologica. Coefficienti che in alcuni casi hanno prodotto anche un piccolo risparmio, mentre per altre categorie hanno avuto effetti devastanti: dai bar alle pizzerie, dalle pasticcerie ai negozi di alimentari e ortofrutta, fino a pescherie e fiorai, che rispetto a quanto pagato con la vecchia Tarsu si sono ritrovati sulle spalle aumenti dal 200 fino a oltre il 400%. «Solo dal 28 ottobre scorso, però, con la conversione in legge del decreto 102, è stata reintrodotta la possibilità di agevolazioni ad hoc, in modo da riportare gli aumenti entro la soglia del 100%», ha detto il vicesindaco con delega al bilancio Giovanni Capecchi.
Queste le agevolazioni introdotte: riduzione del 25% sul coefficiente della categoria numero 4 (campeggi, distributori di carburante e impianti sportivi), del 30% per la cat. 22 (ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, mense, pub e birrerie), meno 10% per la 24 (bar, caffè e pasticcerie) e riduzione del 30% per la 27 (ortofrutta, pescherie, pizzerie a taglio, fiori e piante). Una riduzione del 20%, infine, è stata introdotta anche per le utenze domestiche con aumento superiore al 100%. L’intera operazione peserà sul bilancio comunale per 54mila euro.
Critiche dall’opposizione. «Perché non vorrei – ha detto Maria Vanni (Gruppo misto) – che adesso si raccontasse ai cittadini di aver trovato delle soluzioni quando forse le stesse soluzioni c’erano già». «Rendiamoci conto – ha aggiunto Massimo Tesi (Montopoli Futura) – che stiamo dicendo a certe categorie di essere contente perché pagheranno “solo” il doppio dello scorso anno».
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